La guida al sesso anale era stata redatta da una sessuologa per educare a rapporti sicuri: la rivista è stata subissata di mail che la accusava di promuovere “la sodomia e la diffusione dell’AIDS tra gli adolescenti”.

Dopo che una mamma si è fatta riprendere mentre bruciava la guida al sesso anale nel proprio cortile, Phillip Picardi, digital editorial director di Teen Vogue, ha deciso rispondere a questi autoproclamati genitori cristiani. E l’ha fatto alla grande.

Su Twitter il giornalista ha parlato della propria esperienza di adolescente gay negli Stati Uniti e di come sia l’istruzione religiosa a mettere in pericolo i ragazzi quando si parla di sesso.

“È divertente – twitta Phillip – perché io sono andato a una scuola cattolica e non c’era nessuna educazione sessuale. Anzi ho avuto un insegnante che raccontava l’omosessualità come un peccato agli occhi di Dio”.

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Phillip ha ricordato poi che è proprio grazie all’ignoranza e alla paura che si diffondono le malattie sessualmente trasmissibili e che anche lui come molti ragazzi arrivò impreparato al sesso.

Guida al sesso anale, giornalista di Teen Vogue risponde magistralmente alle proteste - Schermata 2017 07 24 alle 14.30.45 - Gay.it

“Durante l’università sono andato a un centro medico perché avevo appena avuto un rapporto con qualcuno che avevo scoperto essere sieropositivo – racconta Phillip – È stato il personale sanitario a spiegarmi cosa sia l’HIV, come si diffonde, di quanto sia importante un controllo regolare e di molto altro. Ho ricevuto più informazioni vitali per la mia salute in 40 minuti dal medico che in tutti i miei anni di scuola privata”.

“Questa è l’unica risposta che darò a messaggi che sono arrivati”.

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