Per molto tempo il sesso anale è rimasto confinato ai margini dell’immaginario erotico. Se ne parlava poco, spesso con imbarazzo e circondato da stereotipi o giudizi morali. Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato. Sempre più persone raccontano di voler esplorare il cosiddetto “lato B dell’amore”, spinte dalla curiosità, dal desiderio di provare nuove sensazioni e dalla volontà di vivere la sessualità con maggiore libertà.

Questa trasformazione emerge anche dai dati. Un sondaggio internazionale realizzato da Censuswide per il brand svedese LELO, azienda specializzata in prodotti per il benessere sessuale, ha coinvolto oltre 8.400 persone adulte in diversi Paesi del mondo, tra cui Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Spagna. L’indagine ha provato a capire come stiano cambiando le abitudini e le percezioni legate al sesso anale.

I risultati raccontano una realtà più sfumata rispetto al passato. In molti casi non si tratta di provocazione o trasgressione fine a sé stessa, ma di un’esplorazione più consapevole della propria intimità.

Sesso anale, sempre più persone italiane esplorano il “lato B del piacere”: arriva il nuovo plug genderless di LELO - lelo3 - Gay.it

Gli italiani e il sesso anale: il sondaggio

Guardando ai dati italiani emerge un quadro interessante. Il 36% degli intervistati dichiara di praticare sesso anale. Ma il dato forse più significativo riguarda chi non lo pratica ancora: il 31% afferma di essere interessato a provarlo in futuro.

Le motivazioni sono diverse. Il 38% delle persone indica come principale spinta il desiderio di sperimentare un piacere fisico più intenso o più profondo. Subito dopo arriva la dimensione emotiva: il 36% sostiene che esplorare nuove pratiche intime possa rafforzare la connessione con il partner.

C’è poi anche una componente culturale. Per il 26% degli intervistati il piacere deriva, almeno in parte, dall’idea di infrangere un tabù. Non è un caso che circa il 30% ritenga che lo stigma legato al sesso anale riguardi soprattutto le donne. Un segno che, nonostante i cambiamenti, alcune dinamiche sociali continuano a influenzare il modo in cui parliamo di sessualità.

Allo stesso tempo, tra chi apprezza questa pratica, quasi il 30% dichiara che l’orgasmo che ne deriva è tra i più intensi mai provati.

Sex toy e piacere anale: una pratica sempre più diffusa

Un altro dato interessante riguarda l’uso dei sex toys. In Italia, tra chi sperimenta il piacere anale, molti lo fanno anche con l’aiuto di accessori dedicati.

Secondo il sondaggio, quando si parla di esplorazione del piacere anale molti scelgono di farlo anche con accessori dedicati. Tra i più diffusi ci sono:

La diffusione di questi strumenti racconta un cambiamento più ampio nel modo in cui viene percepito il benessere sessuale. Sempre più persone considerano i sex toy non come oggetti “trasgressivi”, ma come strumenti utili per conoscere meglio il proprio corpo.

Non sorprende quindi che il 21% degli intervistati ritenga che i marchi specializzati nel benessere sessuale possano contribuire a ridurre lo stigma legato al sesso anale semplicemente ampliando la loro offerta di prodotti dedicati.

La risposta del mercato: arriva LELO SURFER™ 2

LELO SURFER™ 2
LELO SURFER™ 2

In questo contesto si inserisce il lancio di SURFER™ 2, il nuovo plug anale vibrante presentato da LELO. L’idea alla base del prodotto è quella di accompagnare l’esplorazione del piacere anale con uno strumento progettato per essere confortevole, intuitivo e accessibile.

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Il design è pensato per essere genderless, cioè utilizzabile da chiunque indipendentemente dal genere. Una scelta che riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui viene raccontata la sessualità contemporanea, sempre meno legata a categorie rigide.

Le dimensioni sono medie, una caratteristica che rende il dispositivo adatto sia a chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di esperienza sia a chi ha già maggiore familiarità.

L’obiettivo non è stupire con effetti speciali, ma offrire un’esperienza personalizzabile.

Tecnologia e comfort: come funziona SURFER™ 2

Dal punto di vista tecnico, LELO SURFER™ 2 punta su una combinazione di vibrazione e controllo delle intensità. Il dispositivo offre quattro modalità di vibrazione integrate, a cui si aggiungono due modalità extra disponibili tramite l’app dedicata.

Le intensità sono otto, così da permettere a chi lo utilizza di trovare il ritmo più adatto alle proprie sensazioni.

Tra le caratteristiche principali:

  • dimensioni medie pensate per diversi livelli di esperienza
  • quattro modalità di vibrazione integrate
  • due modalità aggiuntive tramite app
  • otto livelli di intensità
  • completamente impermeabile
  • ricarica tramite USB
  • autonomia fino a due ore

Il dispositivo è disponibile in due colori, nero e viola cyber, con un prezzo consigliato di 119 euro.

Un settore che racconta come sta cambiando la sessualità

Il lancio di prodotti come LELO SURFER™ 2 non è solo una questione di mercato. È anche un indicatore culturale. 

Negli ultimi vent’anni il settore del benessere sessuale ha attraversato una trasformazione significativa. Aziende come LELO, fondata nel 2003, hanno contribuito a cambiare la percezione dei sex toy, introducendo design curati e materiali di qualità che li hanno progressivamente allontanati dall’immaginario clandestino che li circondava in passato.

Il brand svedese fa parte della società LELOi AB, con sedi che si estendono da Stoccolma a San José, passando per Sydney e Shanghai, e che include anche il marchio PicoBong.

Oggi il mercato dei prodotti per la vita intima si muove sempre più verso una dimensione che unisce tecnologia, estetica e benessere personale.

Piacere, comunicazione e consenso

Se c’è un elemento che emerge con chiarezza dal sondaggio è che l’esplorazione della sessualità passa sempre di più dalla comunicazione tra partner.

Provare nuove esperienze intime non significa necessariamente stravolgere la propria vita sessuale. Spesso significa semplicemente avere lo spazio per parlarne senza imbarazzo, capire cosa piace davvero e muoversi con rispetto reciproco.

In questo senso, la diffusione di strumenti pensati per l’esplorazione del piacere può avere anche un effetto indiretto: normalizzare conversazioni che per molto tempo sono rimaste nell’ombra.

Il “lato B dell’amore”, insomma, non è più soltanto una provocazione da film cult o una battuta tra amici. Per molte persone è diventato un territorio di scoperta, curiosità e consapevolezza.

E, come suggeriscono i dati del sondaggio, sempre più coppie sembrano pronte a esplorarlo con curiosità e meno tabù.

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