HOLY SMOKE, LA GUERRA DEI SESSI

Kate Winslet selvaggia post-Titanic che bacia una ragazza per rivendicare il suo diritto di scelta. Harvey Keitel baldanzoso e sexy, che vaga nel deserto australiano vestito da donna. Un film bizzarro e curioso.

HOLY SMOKE, LA GUERRA DEI SESSI - 0248 holysmoke sp ruth1 - Gay.it
3 min. di lettura
HOLY SMOKE, LA GUERRA DEI SESSI - 0248 holy2 - Gay.it

Vi ricordate di Kate Winslet, l’imbellettata e splendida aristocratica altera Rose pronta ad abbandonare tutto e fidarsi ciecamente del signor nessuno Jack-Leonardo di Caprio nell’intramontabile superkolossal Titanic? Bene, dimenticatevela. Kate è andata nella lontana Australia e si è scrollata di dosso qualsiasi orpello divistico e hollywoodiano per fare ‘Holy Smoke’ di Jane Campion, uno stranissimo oggetto-film che vede la luce nelle sale italiane ben un anno dopo la presentazione al Festival di Venezia. Kate è Ruth Barron, una ragazza australiana che dopo un viaggio in India, la permanenza in un ashram e l’infatuazione per un ‘Baba’ locale, si converte al buddhismo e decide di dedicare la sua vita alla meditazione spirituale.

HOLY SMOKE, LA GUERRA DEI SESSI - 0248 holy3 - Gay.it

La madre, preoccupata per la scelta della figlia, si inventa una malattia mortale del padre, va a trovarla in India e la convince a tornare in Australia per vedere il genitore ma una volta a casa lei scopre l’inganno e minaccia di andarsene per sempre. A questo punto la composita famiglia di Ruth (tra cui il fratello gay con relativo fidanzato) decide di assoldare P.J. Waters – Harvey Keitel, baldanzosissimo – un ‘deprogrammatore’ prezzolato, cioè una sorta di ‘raddrizzatore di anime’ arrivato al 190° caso da risolvere, esperto di adepti e sette che promette di convertire la ragazza in soli tre giorni.

I due si rinchiudono in una casupola in mezzo al deserto australiano, imparano a conoscersi e in un certo senso ad amarsi ma la situazione si ribalta: sarà P. J. ad aver bisogno di liberarsi dall’ossessione Ruth. La Campion, dopo capolavori densi e perfetti come ‘Lezioni di piano’ o ‘Ritratto di signora’, ritorna con questo film curioso e bislacco alle atmosfere bizzarre dei suoi esordi: la coloratissima Australia, le esagerazioni kitsch e grossolane delle famiglie numerose e scombinate di ceto medio-basso, i personaggi femminili un po’ schizoidi sull’orlo di una crisi di nervi. Se all’apparenza sembra una commedia a tratti insensata (c’è spazio per scenette comiche accelerate, flashback con fidanzati dal sorriso smagliante, visioni mistiche per nulla religiose con un gusto camp che ricorda i disegni leccati e coloratissimi di Pierre e Gide), alla Campion più che parlare di sette o di fanatismo religioso interessa in realtà fare un discorso molto profondo sulla guerra dei sessi: lo scontro frontale tra P. J. e Ruth diventa la metafora di un dialogo sempre più difficile tra uomo e donna, di un disagio esistenziale che si può guarire se l’uomo impara a capire l’altro sesso tirando fuori e analizzando la sua parte femminile di cui non si deve vergognare. Viceversa la donna per la Campion ha un’arma potentissima con cui può farsi valere sull’uomo: il sesso.
Ma forse alla fine basta ‘essere gentili’, come scrive col rossetto sulla fronte di Ruth l’addomesticato P. J. alla fine di una schermaglia che non è altro che amorosa. Kate Winslet nel ruolo di Ruth dà tutta se stessa: si spoglia completamente nella notte mostrando il suo corpo florido rischiarato da un sari che brucia, si fa la pipì addosso per far avvicinare gli uomini, bacia appassionatamente una ragazza in discoteca per far rivalere il suo diritto di scelta, si diverte a vestire e truccare da donna un Harvey Keitel prima sicuro di sé e poi spaesatissimo. E vedere il macho tarantiniano Harvey Keitel con un abito lungo rosso vagare nel deserto in preda ad allucinazioni fa un certo effetto. La Campion resta una delle registe più dotate nel mostrare il mondo da un’ottica femminile e soprattutto un mondo che tende a ‘femminilizzarsi’: le sue eroine non plasmano solo se stesse ma anche il mondo circostante e così facendo perpetuano il loro messaggio d’amore.

La sceneggiatura di ‘Holy Smoke’ è stata scritta a quattro mani oltre che da Jane Campion anche da sua sorella Anna ed è diventata un libro;

al Festival di Venezia del ’99 il film – che non fu premiato – divise equamente i critici in sostenitori e detrattori.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Sandokan, c'è anche Samuele Segreto nella serie Rai con Can Yaman, Ed Westwick e Alessandro Preziosi - Sandokan - Gay.it

Sandokan, c’è anche Samuele Segreto nella serie Rai con Can Yaman, Ed Westwick e Alessandro Preziosi

Serie Tv - Redazione 18.4.24
Guglielmo Scilla, intervista: "Mi sconsigliarono di fare coming out. Potessi tornare indietro lo farei prima" - Guglielmo Scilla foto - Gay.it

Guglielmo Scilla, intervista: “Mi sconsigliarono di fare coming out. Potessi tornare indietro lo farei prima”

Culture - Federico Boni 18.4.24
FEUD 2: Capote Vs. The Swans arriva su Disney+. La data d'uscita della serie di Ryan Murphy e Gus Van Sant - Feud Capote vs. The Swans - Gay.it

FEUD 2: Capote Vs. The Swans arriva su Disney+. La data d’uscita della serie di Ryan Murphy e Gus Van Sant

Serie Tv - Redazione 19.4.24
Challengers Guadagnino Josh O Connor Mike Faist Zendaya

Challengers, lo sceneggiatore Justin Kuritzkes: “Il tennis è davvero omoerotico”

Cinema - Mandalina Di Biase 15.4.24
free willy, locali gay amsterdam

“Free Willy”, il nuovo locale queer ad Amsterdam dedicato agli amanti del nudismo

News - Redazione 19.4.24
Challengers, recensione. Il travolgente ed eccitante triangolo omoerotico di Luca Guadagnino - TIRE TOWN STILLS PULL 230607 002 RC - Gay.it

Challengers, recensione. Il travolgente ed eccitante triangolo omoerotico di Luca Guadagnino

Cinema - Federico Boni 12.4.24

Leggere fa bene

Nuovo Olimpo, l'amore assoluto oltre tempo e spazio di Ferzan Ozpetek. Recensione - Nuovo Olimpo 5 - Gay.it

Nuovo Olimpo, l’amore assoluto oltre tempo e spazio di Ferzan Ozpetek. Recensione

Cinema - Federico Boni 23.10.23
Emma Stone in Poor Things (2023)

Emma Stone difende le scene di sesso in Povere Creature

Cinema - Redazione Milano 19.1.24
Carmen Madonia in 'Something You Said Last Night' (2022)

Something You Said Last Night, e la banale quotidianità di una millennial trans

Cinema - Riccardo Conte 6.1.24
Intervista a Paul B Preciado - My Biographie Politique

Lə infinitə Orlando che ci donano il caos non binario, utopico e liberatorio: intervista a Paul B. Preciado

Cinema - Giuliano Federico 27.3.24
20.000 specie di Api, arriva l'acclamato film che esplora il tema dell'identità di genere in età adolescenziale - 20.000 specie di Api - Gay.it

20.000 specie di Api, arriva l’acclamato film che esplora il tema dell’identità di genere in età adolescenziale

Cinema - Redazione 1.12.23
The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce - OFF The Visitor 05 - Gay.it

The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce

Cinema - Federico Boni 18.4.24
will smith Duane Martin gay relazione outing bel air

“Will Smith e la relazione gay con Duane Martin”, outing dell’assistente Bilal

Cinema - Mandalina Di Biase 15.11.23
BAFTA 2024, le nomination. Boom per All Of Us Strangers, ci sono Colman Domingo, Elordi, Keoghan e Mescal - Bafta 2024 - Gay.it

BAFTA 2024, le nomination. Boom per All Of Us Strangers, ci sono Colman Domingo, Elordi, Keoghan e Mescal

Cinema - Federico Boni 18.1.24