Il 57% delle persone LGBTQ+ USA ha apportato cambiamenti significativi alla propria vita dopo l’elezione di Trump

Solo il 10% delle persone LGBTQ approva il modo in cui Trump sta portando avanti la sua 2a presidenza. C'è addirittura un 6% di persone LGBTQIA+ che approva il modo in cui sta gestendo le questioni LGBTQIA+. 

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Donald Trump, il ritratto ufficiale da presidente USA
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La vita delle persone LGBTQ+ statunitensi è peggiorata da quando Donald Trump è stato eletto per un secondo mandato presidenziale. Lo certifica un nuovo rapporto del Movement Advancement Project, secondo cui il 57% delle persone LGBTQ+, incluso l’84% delle persone transgender e non binarie, ha dovuto prendere decisioni importanti nella propria vita a seguito del ritorno del tycoon alla Casa Bianca.

Tra queste, il valutare o l’effettiva possibilità di trasferirsi in un altro Stato, il valutare o l’effettiva possibilità di trovare un diverso lavoro, il tentativo di aggiornare il proprio nome legale o i marcatori di genere sui documenti d’identità e l’andare oltre ii confini statali per ricevere assistenza medica.

Comunità LGBTQIA+ sotto attacco negli USA

Se quasi la metà delle persone transgender (43%) e un quarto delle persone LGBTQ+ (25%) ha preso in considerazione l’idea di trasferirsi in un altro stato, solo il 9% delle persone transgender e il 5% delle persone LGBTQ+ ha dichiarato di essersi effettivamente trasferita dallo scorso novembre, quando Trump ha battuto Kamala Harris.

Netto l’aumento della discriminazione e della violenza contro le persone queer, con il 60% delle persone LGBTQ+, incluso l’82% delle persone trans e non binarie, che ha riferito come in prima persona o un familiare a stretto contatto ha avuto almeno un’esperienza negativa legata all’appartenenza LGBTQ+ dalle elezioni di novembre 2024 al giugno scorso.  Il doppio degli intervistati trans ha riferito simili esperienze rispetto a tutti gli intervistati LGBTQ+, con il 56% che ha affermato di essere stato discriminato o di essere stato vittima di un familiare a causa della propria appartenenza LGBTQ+ e il 53% che ha dichiarato di essere stato molestato online.

Sei persone LGBTQ+ su dieci hanno affermato di essere preoccupate per l’impatto delle politiche anti-LGBTQ+ di Trump. Per le persone trans, che sono anche significativamente più propense a dichiarare di essere “molto preoccupate, la percentuale sale a nove su dieci.

Il 55% degli intervistati transgender ha dichiarato di aver adottato misure per essere meno visibile come persona LGBTQ nella propria comunità, ad esempio al lavoro o a scuola, rispetto al 24% di tutti gli intervistati LGBTQ.

Il 43% delle persone transgender ha preso in considerazione l’idea di trasferirsi in un altro stato, rispetto al 25% di tutte le persone LGBTQ.

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Il 36% delle persone transgender ha preso in considerazione l’idea di trovare un lavoro o un luogo di lavoro diverso, rispetto al 18% delle persone LGBTQ.

Il 22% delle persone transgender ha effettivamente cambiato lavoro o luogo di lavoro da novembre 2024, così come l’11% di tutte le persone LGBTQ.

Si tratta di risultati estremamente preoccupanti che riflettono la paura, l’ansia e l’incertezza che molte persone LGBTQ e le loro famiglie in tutto il Paese stanno attualmente affrontando, e in un brevissimo periodo che è andato da novembre 2024 a giugno 2025.

Solo il 10% delle persone LGBTQ approva il modo in cui Trump sta portando avanti la sua seconda presidenza. C’è addirittura un 6% di persone LGBTQIA+ che approva il modo in cui sta gestendo le questioni LGBTQIA+.  Il 68% degli intervistati LGBTQ ha dichiarato di aver votato per Kamala Harris a fine 2024, l’11% per Donald Trump, il 4% per qualcun altro e il 15% ha dichiarato di non aver votato.

Le conclusioni dello studio

“La ricerca evidenzia gli impatti chiari e persistenti dell’attuale contesto politico sulle persone LGBTQ, e in particolare sulle persone transgender e non binarie, in tutto il Paese”, si legge tra le conclusioni. “La maggior parte delle persone LGBTQ – e, costantemente, tassi ancora più elevati di persone transgender e non binarie – hanno segnalato impatti significativi e spesso negativi in tutti i settori, come prendere decisioni importanti nella vita a causa di leggi o politiche relative alle persone LGBTQ, subire molestie o discriminazioni, danni alla salute mentale o al benessere generale e molto altro.Poiché gli attacchi politici contro le persone LGBTQ da parte di governi federali, statali e locali continueranno in futuro, è probabile che questi impatti non faranno che accumularsi. Sebbene la ricerca illustri alcuni dei molti modi in cui le persone LGBTQ si stanno attivando per proteggere non solo se stesse, ma anche la loro più ampia comunità, è fondamentale che anche altre persone, oltre alle persone LGBTQ, si uniscano a questi sforzi per proteggere i loro vicini, amici e familiari LGBTQ e per porre fine ai continui attacchi contro le persone LGBTQIA+”. 

© Riproduzione riservata.

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