Un nuovo studio di Gallup ha rivelato che il 9,3 percento degli adulti negli Stati Uniti si identifica come LGBTQ+. Nel 2023 erano il 7,6%. Dieci anni fa, nel 2015, il 3,9%.
Gallup ha intervistato 14.000 persone negli Stati Uniti tramite telefono nel corso del 2024, certificando un sensibile aumento delle persone che si identificano come LGBTQ+ in tutto il Paese, grazie soprattutto alla Generazione Z e alle donne bisessuali.
Il boom della Gen Z
Secondo il rapporto, quasi un adulto su quattro tra i 18 e i 27 anni si identifica come LGBTQ+. Il 23,1% dei nati tra il 1997 e il 2006. Era il 18,8% tra il 2020 e il 2022. Tra i millennials (1981-1996) la percentuale è invece del 14,2%. Numeri più bassi per la Generazione X (5,1%).
Quando si esaminano gli esponenti della Gen Z il 31% delle donne si identifica come LGBTQ+ rispetto al 12 percento degli uomini. Di tutte le persone che si sono identificati come LGBTQ+, il 50 percento si è definito bisessuale. Le donne con il doppio delle probabilità degli uomini di identificarsi come LGBTQ+.
Cresce la comunità trans
Molto interessanti anche le statistiche sulla popolazione transgender, che presumibilmente include persone non binarie e genderqueer. L’1,3 percento delle persone intervistate si è identificato come transgender, in aumento rispetto allo 0,6 percento del 2020. Gallup ha scoperto che il 4,1 percento della Gen Z si identifica come transgender rispetto all’1,7 percento dei millennial e a meno dell’1 percento nelle generazioni più anziane. All’interno delle persone che si sono definite LGBTQ+, le persone trans sono il 13.9%. I gay sono il 21% e le lesbiche quasi il 15%.
Il rapporto ha poi rivelato i pregiudizi in ambito politico. Il 21 percento dei liberal (democratici e indipendenti) si è identificato come LGBTQ+ rispetto al 3 percento dei conservatori. Il 10% delle donne contro il 6% degli uomini hanno affermato di essere LGBTQ+; la differenza è legata al fatto che le donne hanno più probabilità degli uomini di definirsi bisessuali. Tra l’1% e il 2% degli adulti statunitensi si identifica come persone non binarie. L’identificazione LGBTQ+ è più elevata tra le persone che vivono in città (11%) e in periferia (10%) rispetto alle aree rurali (7%). I laureati (9%) e i non laureati (10%) hanno circa la stessa probabilità di identificarsi come LGBTQ+.
Tutto cambia con Trump?
Gallup ha sottolineato come simili numeri siano più che probabilmente sottostimati, poiché alcuni americani intervistati potrebbero non essersi sentiti a proprio agio nel condividere la propria identità tramite sondaggio telefonico. Il 5 percento degli intervistati si è rifiutato di rispondere alle domande.
Gli ideatori dello studio sono convinti che simili numeri potrebbero diminuire, in futuro, se l’accettazione sociale per le persone LGBTQ+ dovesse precipitare sotto l’amministrazione Trump. “Temo che ciò spingerà alcune persone a tornare nell’armadio e a non rivelare più la propria identità”, ha affermato il dott. Mitchell R. Lunn, co-direttore di uno studio sulla salute LGBTQ+ di Stanford. “Penso che potremmo perdere molto dello slancio davvero positivo che abbiamo costruito negli ultimi decenni”.



