
Come funziona il test di genere nel pugilato
Per stabilire l’idoneità alla categoria femminile o maschile, World Boxing ha introdotto un test genetico centrato sul gene SRY. Il genetista Giuseppe Novelli (Policlinico Tor Vergata) ne ha illustrato funzionamento e limiti alla Gazzetta.
“Il gender test rileva la presenza o l’assenza del gene SRY, decisivo per lo sviluppo sessuale maschile nei mammiferi. Tuttavia, non è sufficiente per definire il sesso biologico nell’uomo. […] Usare il test SRY per stabilire il sesso biologico è sbagliato perché dice solo se il gene è presente o meno.”
— Giuseppe Novelli
In sintesi, passo-passo
- Cosa si cerca: la presenza del gene SRY, legato all’avvio dello sviluppo sessuale maschile.
- Come si interpreta: SRY presente > il test lo classifica come “maschile”; SRY assente > “femminile”.
- Quali sono i limiti: il test non rileva piccole mutazioni di SRY, né se si siano formati testicoli, né se il corpo produca/usi il testosterone.
- Decisioni sportive: chi risulta “positivo” a SRY può essere escluso dalla categoria femminile nelle gare di ranking mondiale di World Boxing, salvo ulteriori accertamenti o ricorsi.
- La realtà biologica: il sesso non dipende solo da SRY; contano anche cromosomi, gonadi, ormoni e caratteri sessuali secondari.
- Perché serve prudenza: l’esito va comunicato con consulenza genetica e valutato in un approccio multidisciplinare per evitare marchiature e decisioni riduttive che possano cambiare la vita di una persona.
Nota: secondo Novelli, un uso esclusivo del test SRY per determinare la “categoria di sesso” rischia errori e semplificazioni e dovrebbe essere integrato da valutazioni cliniche più ampie.
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