Inchiesta G8: Bolle tra gli intercettati

Per l’acquisto di una casa a Parigi, anche il nome dell’étoile della Scala finisce tra gli intercettati della “cricca” accusata di grandi manovre sugli appalti

Milano – Anche Roberto Bolle, stella della Scala e della danza internazionale finisce tra le intercettazioni dell’inchiesta sulle manovre illecite sugli appalti del G8. L’anno scorso il danzatore ha trattato l’acquisto di una casa a Parigi. L’appartamento era intestato alla famiglia di Angelo Balducci, il presidente del Consiglio dei lavori pubblici arrestato per l’inchiesta sui grandi eventi. Apprendiamo la notizia dal Corriere della Sera che svela inoltre: «Bolle sembra conoscere bene sia Angelo sia il figlio Lorenzo. E nella trattativa entra un altro arrestato, quel costruttore Diego Anemone che di appalti ne ha presi tantissimi, dal G8 in giù. Proprio Anemone, con poco rispetto per l’étoile, in una telefonata sbotta così: “Ma quel Bolle là (…) e richiamalo un po’… mi hanno rotto il c…”.

Bolle non è indagato, ma i carabinieri del Ros seguono con attenzione la vicenda della casa e dei suoi possibili intrecci. La sera del 16 marzo 2009 arriva un sms sul cellulare di Angelo Balducci: “Angelo, quando pensi che possano iniziare i lavori nella casa di Parigi… ??… L’avvocato dice che non ha ancora ricevuto vostra procura. L’avete spedita…? Un abbraccio e fammi sapere. Roberto”. I carabinieri annotano che il messaggio arriva dal cellulare «intestato ed in uso a Bolle Roberto nato a Casale Monferrato (Al) il 26.03.1975». Probabilmente Bolle manda un sms anche al figlio di Angelo Balducci, Lorenzo, di professione attore. Due giorni dopo, infatti, Lorenzo chiama il padre Angelo: Lorenzo: «Senti una cosa veloce… perché devo girare… mi ha mandato ieri un messaggio Roberto Bolle… in cui dice se ho fatto la procura per l’appartamento di Parigi per il preliminare».

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