Jean-Paul Gaultier: celebrato a Stoccolma, contestato a Roma

Mentre nella capitale gli animalisti contestano lo stilista francese, a Stoccolma la mostra "The Fashion World of Jean-Paul Gaultier: from sidewalk to catwalk" celebra i suoi 35 anni di carriera.

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Contraddizioni dell’arte, e della vita. Mentre al Museo dell’Architettura di Stoccolma vengono celebrati i 35 anni di carriera di Jean-Paul Gaultier con l’avveniristica mostra itinerante The Fashion World of Jean-Paul Gaultier: from sidewalk to catwalk, ieri sera lo stilista francese, invitato come ospite d’onore sulle passerelle di AltaRoma, la cinque giorni della moda nella capitale, è stato aspramente contestato da un gruppo formato da una cinquantina di animalisti seminudi al Museo di Santo Spirito in Sassia dove era in programma un suo defilè in cui Gaultier ha reso omaggio a Federico Fellini. Con cartelli e striscioni che recavano scritte quali “Jean Paul Gaultier assassino” e “Fur Is Dead”, scandendo slogan contro la vivisezione e l’utilizzo di animali nel confezionamento di pellicce, i contestatori sono riusciti a ritardare l’inizio della sfilata. È stato necessario l’intervento delle forze dell’Ordine prima che la situazione degenerasse. Otto animalisti sono stati denunciati per violenza privata e manifestazione non autorizzata mentre un addetto al ricevimento degli ospiti ha dovuto ricevere cure mediche.

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Tornando “dal marciapiede alla passerella”, l’esposizione multimediale che fa tappa in Svezia dopo essere stata allestita a Dallas, San Francisco, Madrid e Rotterdam, comprende circa 140 abiti, costumi di scena, fotografie e video che ricostruiscono i 35 anni di onorata carriera del geniale stilista dall’inconfondibile cifra glam-pop la cui eccentricità ha profonde radici nell’immaginario queer e da sempre ha “flirtato” con il cinema (si pensi agli abiti “epidermici” creati per Almodóvar).

La mostra è suddivisa per aree tematiche volte a ricostruire il suo universo creativo nel suo dipanarsi attraverso elementi scenografici comuni: nell’introduttiva The Odyssey of Jean-Paul Gaultier si viene accolti da tecno-manichini che riproducono alcuni suoi tipici soggetti quali marinai polposi, sirene glitter e vergini misticheggianti, mentre una copia parlante dello stesso Gaultier presenta l’intero allestimento (si può ammirare la sua

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prima creazione del 1971, mai esposta al pubblico). In The Boudoir scopriamo come evolvono i vari corsetti sempre più tecnologici che hanno trasformato la sua donna in una mistress dominante e sexy attraverso una lingerie sia romantica che fetish (seminò così i principi dell’estetica del Burlesque, lanciandone la profetessa Dita Von Teese), dando vita quindi all’iconica creazione con i reggiseni a cono in grado di rendere inscindibile da essi l’immagine di Madonna ai tempi del Blond Ambition Tour. In Skin Deep si gioca invece col vestito inteso come una seconda pelle indistinguibile dalla superficie corporea – le armature futuriste di Kika e Il quinto elemento – per giungere alla scarnificazione choc dello storico abito sanguinolento esibito in un concerto da Mylène Farmer. Ma la donna di Jean-Paul Gaultier è in movimento costante e la sua pelle cambia in continuazione: da femme libertine suggestionata sia dalle atmosfere cochonnes di Pigalle che dalle provocazioni in cuoio della ribollente Londra suburbana (Punk Cancan) per arrivare allo sfrenato cross-over multietnico delle spose Sioux e delle Barbies pitonate (Urban Jungle) fino agli sperimentalismi tecnici con materiali innovativi che nel 1979 erano pura avanguardia, come vinile, lycra e neoprene (Metropolis). In un’ottica radicalmente queer, Gaultier ha sempre frantumato gli stereotipi del mascolino visto in contrapposizione al femminino: basta pensare alle gonne maschili delle sue rivoluzionarie sfilate ‘Bravehearts – Men in Skirts’ che portarono la gender fashion al Metropolitan e ispirarono il grande ma dimenticato attivista e stilista gay Rudi Gernreich.

Curata da Thierry-Maxime Loriot e organizzata dal Museo di Belle Arti di Montréal in collaborazione con la Maison Jean-Paul Gaultier, The Fashion World of Jean-Paul Gaultier – From sidewalk to catwalk è visitabile fino al 22 settembre.

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