Oggi 53enne, Jennifer Garner è esplosa nei primi anni 2000 con la serie Alias, grazie alla quale vinse un Golden Globe e uno SAG come miglior attrice, per poi girare film come Elektra, Daredevil, 30 anni in 1 secondo, Tutte le cose che non sai di lui, La rivolta delle Ex, The Kingdom, Juno, Dallas Buyers Club e il più recente Deadpool & Wolverine.
Ex moglie di Ben Affleck, con cui ha avuto tre figli, Artist Ambassador di Save the Children e da sempre vicina ai diritti LGBTQIA+, Jennifer Garner ha però confessato che il film più importante che abbia mai girato è stato Tuo, Simon di Greg Berlanti, cult LGBTQIA+ nonché adattamento cinematografico del romanzo Non so chi sei, ma io sono qui di Becky Albertalli, poi andato incontro anche ad una serie sequel, Love, Victor. Nel film il diciassettenne Simon Spier ha una vita normale, una famiglia che adora e degli amici straordinari ma custodisce un segreto: nessuno sa della sua omosessualità. Simon non ha nemmeno il coraggio di dirlo alla famiglia finché non inizia un appassionante scambio di mail con un compagno di scuola che rimane anonimo. Quando il suo segreto rischia di essere rivelato, la vita di Simon diventa un’avventura in cui il sorriso si alterna alla preoccupazione, mai però reale almeno in casa, grazie a due genitori che abbracciano serenamente il suo coming out.
L’indimenticabile coming out di Tuo, Simon
In Tuo, Simon Jennifer Garner ha indossato gli abiti della mamma del protagonista, interpretato da Nick Robinson. In uno dei momenti più commoventi della pellicola Simon dice ai suoi genitori di essere gay, con una successiva risposta di sua madre che ha commosso chissà quanti spettatori in tutto il mondo: “Sei sempre tu, Simon. Sei sempre lo stesso figlio che adoro prendere in giro e da cui tuo padre dipende per qualsiasi cosa debba fare. Ora puoi tirare un sospiro di sollievo, Simon. Ora puoi essere te stesso, più te stesso di quanto tu non lo sia stato in tutto questo tempo. Ti meriti tutto quello che vuoi“.
In una recente intervista con Hits Radio, Garner ha voluto celebrare proprio Tuo, Simon, definendolo “il film più importante a cui abbia mai preso parte”.
“Adoro quel film”. “Trasformarlo in una commedia romantica frizzante e irresistibile, con [la sessualità di Simon] al centro, è stato del tutto intenzionale. Greg Berlanti sapeva esattamente cosa stesse facendo: è un genio”. “Mi chiese di realizzarlo, non voglio esagerare ma [sentivo] di poter essere d’aiuto per ottenere i finanziamenti necessari”. “Non avevo bisogno di andare ad Atlanta in quel momento per fare quel film, ma è il film più importante a cui abbia mai preso parte. Sono così grata che me l’abbia chiesto. Sono così grata di aver potuto interpretare quel ruolo ed essere quella mamma”. “In aereo gli assistenti di volo mi hanno passato un biglietto, una volta, su cui c’era scritto: ‘Con affetto, Simon mi ha aiutato. L’ho visto con i miei genitori. Ci ha davvero aiutato a parlare’. E io penso: ‘Oh, grazie a Dio posso essere quella mamma per gli altri, e loro possono dirmelo'”.
Garner ha voluto rimarcare l’importanza dell’arte, che “ti aiuta a vedere te stesso, a vederti riflesso. Ti aiuta a sognare e a guardare oltre te stesso, a pensare e a vivere l’esperienza del mondo di qualcun altro, e ad avere più apertura ed empatia per lui. È semplicemente fondamentale.”
Nel giugno del 2024 Jennifer ha prestato la propria voce per un video a sostegno delle famiglie LGBTQ+, collaborando con il Los Angeles LGBT Center per la campagna “We Are Family“, con uno dei suoi figliə, Finn Affleck, che ha fatto coming out come persona non binaria nel 2024.
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