Jennifer Lopez sul red carpet con lə figliə non binary Emme (VIDEO)

La popstar ha più voltre chiesto ai suoi fan di utilizzare solo i pronomi neutri e non femminili quando si rivolgono ad Emme.

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Jennifer Lopez ed Emme
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Tre anni fa, era il 2022, Jennifer Lopez presentava sul palco di Los Angeles Emme, suə figliə all’epoca 14enne, utilizzando il il pronome neutro inglese “they” (‘loro’). Passati tre anni la popstar ha partecipato all’anteprima di Othello, a Broadway, tornando a sfilare proprio con Emme, suə figliə non binary oggi 17enne. Gli scatti di Jennifer ed Emme sul tappeto rosso hanno presto fatto il giro del web, con la cantante che ha condiviso foto e video su Instagram parlando di “premiere con il miglior appuntamento di sempre“.

J Lo ed Emme a Broadway

J Lo ha spesso gentilmente chiesto ai suoi fan di usare il pronome “they/them” quando si riferiscono ad Emme, cancellando dal vocabolario il pronome “she”. La celebre artista sostiene pienamente l’identità di genere di suə figliə, natə nel 2008 dal matrimonio tra Lopez e Marc Anthony. Emme ha un gemello, Max. Jennifer e Marc si sono poi separati nel 2011, con la popstar che ha successivamente avuto storie d’amore con Casper Smart, Alexander Rodriguez e un nuovo matrimonio con Ben Affleck recentemente naufragato. Anche l’attore due volte premio Oscar, tra le altre cose, ha un figliə non binario, Fin Affleck, avutə con l’ex moglie Jennifer Garner.

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Da sempre icona gay, Jennifer Lopez ha appena prodotto e interpretato l’adattamento cinematografico del musical tratto da Il bacio della donna ragno, capolavoro queer di Manuel Puig nel 1985 già portato al Cinema da Héctor Babenco. Un film che descriveva la relazione tra due detenuti: un omosessuale e un dissidente politico negli anni settanta, durante la dittatura militare argentina. William Hurt, tra i primi divi di Hollywood ad interpretare un personaggio omosessuale al Cinema, vinse l’Oscar come miglior attore e il premio per la miglior interpretazione maschile al 38º Festival di Cannes. Nessun personaggio queer era mai arrivato a conquistare l’ambita statuetta. Al suo fianco Raúl Juliá.

J Lo ha voluto produrre Kiss of the Spider Woman affidandolo a Bill Condon, regista di Demoni e dei, Kinsey, Dreamgirls, Mr. Holmes, La bella e la bestia e L’inganno perfetto, che ha adattato per il grande schermo la versione musical del 1992 firmata Terrence McNally, John Kander e Fred Ebb. Presentata al Sundance la pellicola è stata ben accolta, con Jennifer Lopez che punta alla stagione dei premi sei anni dopo l’exploit con Le ragazze di Wall Street. E chissà se Emme non possa accompagnare sua mamma direttamente agli Oscar del 2026.

 

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