La comunità trans USA ha un nuovo, improbabile alleato: la lobby delle armi

Se Trump vorrà davvero negare pistole e fucili alle persone trans dovrà vedersela con la potentissima lobby delle armi.

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La comunità transgender statunitense ha trovato un nuovo e a dir poco sorprendente alleato: la National Rifle Association of America, che ha condiviso un post su X a sostegno del diritto delle persone trans ad avere un’arma.

Questo perché ha suscitato sconcerto la notizia secondo cui il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti starebbe valutando la possibilità di vietare alle persone transgender di acquistare e possedere armi, dopo la sparatoria compiuta da Robin Westman, autodefinitasi persona trans.

La lobby delle armi in difesa della comunità trans

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Un portavoce della National Rifle Association (NRA) ha scritto su X/Twitter:

“Il Secondo Emendamento non è in discussione. [Sosteniamo] il diritto di tutti gli americani rispettosi della legge ad acquistare, possedere e usare armi da fuoco”. “[La] NRA non sostiene e non sosterrà alcuna proposta politica che imponga divieti radicali sulle armi che privino arbitrariamente i cittadini rispettosi della legge dei loro diritti sanciti dal Secondo Emendamento senza un giusto processo”.

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Anche Gun Owners of America (GOA) si è espressa contro l’eventuale proposta di negare armi alle persone trans, cinguettando. “Il GOA si oppone a qualsiasi divieto di armi. Punto”.

D’altronde sarebbe un clamoroso precedente, quello di vietare il possesso di un’arma sancito dalla Costituzione americana.  Il Dipartimento di Giustizia vorrebbe classificare la disforia di genere come una condizione di salute mentale che possa impedire il possesso di armi da fuoco.

La notizia di un possibile divieto è nata sulla scia di una sparatoria avvenuta in una scuola cattolica di Minneapolis, il mese scorso, in cui sono morti due bambini. Autore della strage una persona trans. Negli ultimi mesi da destra hanno alimentato la menzognera tesi che le persone transgender, che costituiscono circa lo 0,6% della popolazione statunitense, commetterebbero crimini violenti a un tasso più elevato rispetto alle persone cisgender. Ma è una spudorata fake news. Una ricerca del The Violence Project, che raccoglie dati su tutte le sparatorie di massa avvenute negli USA dal 1966 ad oggi, ha dimostrato come il 98% siano state compiute da uomini cisgender.

© Riproduzione riservata.

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