Archiviata la 3a stagione di Un Professore, e in attesa che entri in produzione la 4a, Rai1 rilancia con un’altra serie ambientata nel mondo della scuola.
La Preside, nata da un’idea di Luca Zingaretti e con Luisa Ranieri protagonista. Diretta da Luca Miniero, regista di Benvenuti al Sud, al Nord e La scuola più bella del mondo, La Preside andrà in onda in prima serata per 4 settimane a partire dal 12 gennaio, su Rai 1 e RaiPlay.
La Preside su Rai1, la trama

Luisa Ranieri, due volte candidata ai David e 3 volte vincitrice del Nastro d’Argento, interpreta Eugenia Liguori, dirigente scolastica appassionata e combattiva di una scuola immersa in un contesto difficile, in cui ogni studente in classe è una conquista e un passo in avanti verso il riscatto educativo e sociale di un paese intero. E poi ci sono loro, i “suoi” ragazzi, con le loro storie complesse, le loro passioni, le loro canzoni, i loro problemi. Posizionato al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa, l’Ortese è tristemente famoso per l’assenteismo degli studenti e la totale mancanza di risorse. Ma quella che ad altri potrebbe sembrare una sfida impossibile, per Eugenia diventa una missione: “quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle”. Per salvare i ragazzi, grazie al suo entusiasmo, Eugenia fa di testa sua mettendosi continuamente in pericolo. L’unico a condividere i suoi metodi è Vittorio (Alessandro Tedeschi), insegnante di italiano appena arrivato dal nord perché attratto dalla storia dell’Ortese…

Liberamente ispirata alla storia di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano divenuta simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per il riscatto educativo e sociale, la serie racconta la missione di una donna visionaria e ostinata che, al suo primo incarico da preside, sceglie di guidare l’Istituto Anna Maria Ortese (Napoli), un luogo segnato dall’abbandono scolastico e circondato dal degrado, al centro di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa.
Il tema dell’omobitransfobia con Mario Rescigno. Chi é Sasi Cominale

Tra i tanti temi trattati da La Preside ci sarà anche quello dell’omobitransfobia tra i banchi di scuola.
Tra gli alunni troviamo infatti Mario Rescigno, personaggio interpretatə da Salvatore Cominale, “studente vittima di bullismo legato alla sua identità. Fragile ma determinato, rappresenta una delle sfide più delicate della scuola contemporanea“.

22 anni originariə di Succivo (Caserta), Salvatore Cominale aveva preso parte alla quarta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, in una puntata al fianco di Vanessa Scalera, indossando gli abiti di una ragazza trans che vendicava l’amore della propria vita, Alessandro, morto suicida dopo anni di bullismo e repressione.

Dal red carpet della Festa del Cinema di Roma, lo scorso ottobre Sasi ha così descritto l’esperienza La Preside: “Che percorso magico, intenso… assurdo. È quasi impossibile trovare le parole giuste quando ti rendi conto che tutto quello per cui hai sempre sognato e lavorato duramente, si sta avverando. Grazie di cuore”.
Sul proprio profilo Instagram Cominale, per gli amici Sasi, si definisce “attore/attrice”, ovvero molto probabilmente persona non binaria.
Completano il cast degli studenti Ludovica Nasti nei panni di Lucia Ruotolo, Francesco Zenga in quelli di Nicola Russo, Pasquale Brunetti nel ruolo di Michele Coppola, Aurora Venosa e Alessandro De Martino negli abiti dei gemelli Jessica e Tano D’Amore, Brunella Cacciuni in quelli di Marita, Alessandro De Renzi nel ruolo di Gino Satriano, Francesca Bellamoli in quello di Margherita, figlia del custode, e Luigi D’Oriano nei panni di Andrea Carli, figlio della preside.
Visualizza questo post su Instagram
Note di Regia di Luca Miniero

Con “La Preside” ho avuto la possibilità di portare sullo schermo l’eccezionale storia della dirigente scolastica Eugenia Carfora, qui interpretata da Luisa Ranieri, che con la determinazione di un’eroina ha creato un istituto superiore d’avanguardia a Caivano, proprio laddove la dispersione scolastica e la criminalità tra i giovani registrano numeri altissimi. La serie è prodotta da Bibi Film di Angelo Barbagallo, Zocotoco di Luca Zingaretti, con la direzione creativa di Riccardo Ciancarelli. Sono proprio i ragazzi il carburante che alimenta la preside nonostante le numerosissime difficoltà; i giovani sono il futuro, ed ogni minuto perso è un ragazzo in meno sui banchi di scuola. Se lo ripete come un mantra la protagonista, e la sua tenacia e frenesia si esprime attraverso l’ampio utilizzo della macchina a mano, che la segue senza sosta tra le mura di una scuola che con forza e coraggio rimette in sesto giorno dopo giorno, coinvolgendo inevitabilmente anche lo spettatore. Quando la macchina si ferma invece, cogliamo le fragilità e le conseguenze emotive di un lavoro estenuante, con sfide che continuano anche tra le mura di casa. La fotografia di Francesco Di Pierro arricchisce di spessore e calore anche gli ambienti più brutali, ricercando la poesia attraverso tinte naturali. La dualità tra le due vite della protagonista, quella lavorativa e quella privata, sono sottolineate da una precisa scelta delle location: da un lato la famiglia a Portici, placida e con il suo sfogo sul mare, dall’altra San Giovanni a Teduccio (qui nelle vesti di Caivano), piena di ombre, misteriosa e affascinante. Il lavoro di scenografia di Giada Esposito è stato determinante per raccontare questa storia di speranza. La scuola, il cuore pulsante della vicenda, è il segno tangibile e visibile che le cose si possono cambiare: un pezzo alla volta la vediamo trasformarsi da discarica a moderno istituto superiore, e così anche i suoi studenti, contagiati dalla voglia di migliorarsi. La serie è un racconto corale, e gli attori di questo incredibile cast hanno giocato un ruolo fondamentale nel dare verità e calore ad ogni personaggio, anche grazie ai costumi di Chiara Ferrantini che ne completano il ritratto. Luisa Ranieri, con cui avevo già lavorato, rappresenta perfettamente l’intricato spettro emotivo di questa forza della natura, e con lei Alessandro Tedeschi, Daniela Ioia, Enzo Casertano e Ivan Castiglione, che sono solo alcuni dei nomi che permettono a questa grande storia di arricchirsi di emozioni. Tra i giovani spicca l’ormai nota Ludovica Nasti, qui affiancata da un coro di nomi nuovi che riempiono lo schermo con il loro piglio fresco e talento.

