La Spezia Pride 2025 non è solo una parata, ma una dichiarazione forte e chiara: “Siamo qui, esistiamo e non ci arrenderemo mai”, si legge sul sito ufficiale. Quest’anno, il Pride si trasforma in un atto di resistenza collettiva, un grido di rabbia e amore contro chi cerca di marginalizzare e silenziare la comunità LGBTQIA+. Il 12 luglio, le strade della città si riempiranno di corpi, storie e identità che rivendicano il diritto di esistere senza compromessi e di vivere senza paura.
Il Pride non è solo una celebrazione, ma una lotta. Una lotta per l’autodeterminazione, per la visibilità e per la libertà di tuttə. “Non siamo solə, non saremo mai solə”, recita il manifesto dell’evento, sottolineando l’importanza della solidarietà e della comunità.
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Il Pride come atto politico: perché resistere è necessario
In un momento storico in cui i diritti LGBTQIA+ sono sotto attacco in molte parti del mondo, La Spezia Pride si erge come un faro di speranza e resistenza. Non si tratta solo di marciare, ma di affermare con forza che nessunə verrà lasciatə indietro.
“Il nostro orgoglio è resistenza, la nostra esistenza è resistenza”. E questa resistenza si manifesta in ogni passo, in ogni bandiera, in ogni grido di orgoglio che risuonerà per le strade della città.
Sponsor locali: un Pride libero dal rainbow washing
Uno degli aspetti più rivoluzionari di La Spezia Pride 2025 è la scelta di collaborare esclusivamente con realtà locali, lontane dalle logiche del profitto e del rainbow washing. “Non ci interessano i grandi marchi o le multinazionali”, spiegano sul sito. “Crediamo nella solidarietà, nel mutuo supporto e in un tessuto locale fatto di relazioni reali e politiche”.
Gli sponsor dell’evento sono negozi e attività del territorio che condividono i valori dell’inclusività e dell’autogestione. Una scelta coraggiosa che riflette l’impegno del Pride nel costruire una rete autentica e resistente, lontana dalle dinamiche di sfruttamento del marketing capitalista.
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La Spezia Pride 2025, RAOT: la comunità che costruisce dal basso
Dietro a La Spezia Pride c’è RAOT – Rete Anti Omofobia e Transfobia, un’associazione nata nel 2015 per rompere l’isolamento e costruire visibilità in un territorio spesso silenziato. RAOT non è solo un’associazione, ma una comunità che si prende cura di sé stessa mentre lotta per un mondo più giusto.
“Non siamo un’associazione ‘per’ la comunità LGBTQIA+, siamo la comunità stessa che prende parola, si organizza e si prende spazio”. La loro missione è chiara: contrastare ogni forma di oppressione, dall’omolesbobiatransfobia al razzismo, dal patriarcato all’abilismo.
Chiunque voglia partecipare può seguire i canali social ufficiali di La Spezia Pride (FB | IG), dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.
La missione di RAOT e di La Spezia Pride va oltre la semplice celebrazione. Si tratta di costruire un mondo in cui tuttə possano vivere liberə di essere, senza paura né compromessi. “Lottiamo per l’autodeterminazione, il mutuo supporto e la creazione di spazi accessibili e realmente accoglienti”, spiegano.
RAOT è uno spazio aperto e orizzontale, in cui ogni voce conta. Chiunque voglia unirsi alla rete, partecipare alle assemblee o proporre attività è benvenutə. Perché il Pride è un movimento che si costruisce giorno dopo giorno, con impegno e passione.
Il 12 luglio, le strade della città saranno invase da colori, voci e corpi che gridano forte: “Nessunə sarà lasciatə indietro”, perché il Pride è di tuttə.


