“Le Correzioni” di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix, 25 anni dopo che il libro, vincitore del National Book Award, è diventato un bestseller internazionale. La serie, prodotta da Paramount Television Studios, sarà adattata, sceneggiata e diretta dal premio Oscar, BAFTA ed Emmy Cord Jefferson (American Fiction, Watchmen), con Meryl Streep protagonista nonché produttrice esecutiva insieme a Jefferson, Franzen, Mark Roybal, Paul Lee e Nicole Clemens.
Le Correzioni di Jonathan Franzen
Edito in Italia da Einaudi, Le Correzioni vede Enid e Alfred Lambert trascinare le proprie giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l’uno in preda a sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l’altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell’America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all’università per «comportamento sessuale scorretto»; Denise, chef di successo con una vita privata, secondo i canoni dei Lambert, molto discutibile. Il temporale annunciato spazzerà via molte cose di valore ma ne restituirà altre più limpide.
Un romanzo ricco di umorismo e umanità e al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori, a lungo dato come prossimo ad un adattamento cinematografico e ora pronto a trasformarsi in serie tv.
“Un libro intriso di rabbia e umorismo, che osserva con distacco la nostra cultura, i nostri dolori e le nostre insicurezze, offrendo al contempo la speranza che, almeno occasionalmente, si possa raggiungere una qualche forma di comprensione“, scrisse Publishers Weekly. “È semplicemente un capolavoro“.
“Jonathan Franzen ha costruito un romanzo formidabile con la materia ricchissima che affiora dalla coscienza di un matrimonio, di una famiglia, di una cultura, la nostra. E lo ha fatto con partecipazione ed esuberanza, assoggettando il suo caustico temperamento moderno a un’ampia e generosa visione”, ha scritto Don DeLillo.
Meryl Streep matriarca casalinga del Midwest
Meryl Streep sarà Enid Lambert, la matriarca della famiglia, personaggio complesso che oscilla tra il desiderio di rispettabilità borghese e una profonda frustrazione interiore. Una donna che vive un matrimonio segnato dalla freddezza e dalla rigidità del marito, ora affetto dal morbo di Parkinson e da demenza senile. Enid alterna momenti di dedizione a picchi di insofferenza, arrivando a provare sollievo per il declino di lui, che le permette finalmente di prendere il controllo. È descritta come solare e ottimista, in netto contrasto con il carattere severo e cupo di suo marito Alfred, ma è anche ansiosa, incline a intromettersi nella vita dei figli e ossessionata dal risparmio economico e dalle apparenze sociali. Il suo nome è legato al titolo del libro per la sua tendenza a voler “correggere” la realtà e i difetti dei suoi cari per farli aderire a un ideale di perfezione borghese. Il suo obiettivo principale è riunire i tre figli (Gary, Chip e Denise) per un “ultimo Natale” perfetto a St. Jude, ignorando i fallimenti e le infelicità reali della sua famiglia. Il romanzo utilizza Enid e i suoi familiari per esplorare il concetto di “correzione” (sociale, economica e personale).
Il lato queer di Le Correzioni
C’è poi Denise Lambert, che attraversa un percorso di esplorazione della propria sessualità che la porta a vivere relazioni con entrambi i sessi, sebbene venga spesso descritta da Jonathan Franzen come un personaggio che nasconde o reprime una natura lesbica. All’interno del romanzo la sua sessualità emerge con forza attraverso il legame con Robin Passafaro, la moglie del suo datore di lavoro. Questa relazione rappresenta un momento di rottura rispetto alle sue precedenti esperienze con gli uomini e mette in luce il suo desiderio per le donne. Il personaggio di Denise è considerato uno dei più sfaccettati del libro, poiché la sua omosessualità (o bisessualità) non è solo un tratto identitario, ma un elemento che Franzen usa per esplorare i temi del desiderio, della colpa e del bisogno umano di connessione autentica.
Tutto tace sul resto del cast, perché Netflix ha per ora annunciato la presenza di un pezzo da novanta come Meryl Streep, presto al Cinema con Il Diavolo Veste Prada 2 e pronta a tornare alla serialità tv dopo i 15 episodi di Only Murders in the Building, senza dimenticare le esperienze Angels in America e Big Little Lies 2, grazie alle quali vinse un Golden Globe, un Bafta e un Emmy.


