Sette anni dopo la prima volta, con denuncia vinta ai danni di Fratelli d’Italia, il deputato leghista Gianluca Cantalamessa è tornato ad utilizzare una foto di Oliviero Toscani per tramutarla in campagna d’odio contro le famiglie arcobaleno. “Un figlio non è un capriccio”, si legge a corredo dell’immagine diffusa sui social, stravolgendone il suo senso originario. Nel 2005, infatti, Toscani realizzò quella campagna in Francia per sostenere le unioni gay.  Nel 2014 il celebre fotografò trascinò in tribunale Fratelli d’Italia per lo stesso identico motivo, ovvero un utilizzo non autorizzato. Vincendo. Come se fosse normale, secondo la destra italiana, utilizzare qualsiasi immagine trovata su Google per farla propria, ad uso e consumo della propria propaganda.

È triste ed inquietante l’apertura alle coppie omosessuali per l’adozione – ha scritto Cantalamessa sui social, a corredo della foto – La Cassazione apre con riserva: valutazione caso per caso e fermo no alla maternità surrogata. È inammissibile che in Italia certe leggi che la maggioranza non chiede, che non rappresentano un’urgenza, che gli elettori hanno già rifiutato votando a larga maggioranza partiti politici che nel programma elettorale le avversano categoricamente, vengano introdotte a piccoli bocconi anche grazie a sentenze forzando la volontà popolare. La Lega sarà sempre contraria, perché un figlio non è un capriccio. Ogni bambino ha diritto ad una mamma e un papà e non ad un genitore 1 ed un genitore 2”.

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Fake news, quella di “genitore 1 e 2”, ormai tristemente nota e ampiamente smontata. Intercettato da Rolling Stone, Toscani ha già fatto sapere che passerà ancora una volta alle vie legali.

Ovvio che lo querelerò, è la seconda volta che un partito cerca di stravolgere quella fotografia, che ho fatto quasi 20 anni fa per un giornale francese, per un servizio sulle famiglie del futuro.

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