Quando credi che la Lega abbia abbondantemente raggiunto il fondo, in quanto a conclamata omotransfobia, ecco arrivare l’ennesima raschiata. L’ultima indecenza leghista arriva da Collesalvetti, comune in provincia di Livorno. Massimo Ciacchini, Capogruppo Lega per Salvini, ha presentato un’agghiacciante interpellanza in cui ha di fatto chiesto al Comune una sorta di ‘schedatura’ per le coppie LGBT unitesi civilmente.

Nell’interpellanza dello scandalo si parla di “centri finanziari propulsori che vanni perfino ben al di là dei confini nazionali“, in merito ai ‘cosiddetti matrimoni gay’, che poi nient’altro sarebbero che unioni civili, come tutti noi tristemente sappiamo ben diverse dal matrimonio egualitario. Ma è a seguire che l’interpellanza leghista tocca vette fino ad oggi inesplorate.

La Lega di Collesalvetti chiede che “l’Ente Comune” monitori i “fenomeni sociali nelle loro dimensioni reali, nei loro sviluppi, nelle loro prospettive“, tanto da pretendere “i dati numerici di questo fenomeno nel nostro territorio nell’attualità e nel suo sviluppo negli anni”; “le risorse finanziarie e le agevolazioni comunali eventualmente destinate a queste unioni”; “e infine se si è in grado di avere contezza circa la stabilità di queste unioni“.

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Ricapitolando, dopo aver preso fiato e chiuso la bocca dallo stupore, la Lega livornese chiede che il comune di Collesalvetti attui una vera e propria schedatura nei confronti delle coppie LGBT unitesi civilmente, studiandole quotidianamente nel corso del tempo per valutare e soppesare la loro unione, il loro amore, l’eventuale crisi, rotture e rappacificazioni. Neanche fossimo una razza aliena da osservare in un ambiente circoscritto.

Interpellanza “abominevole“, ha giustamente tuonato sui social Cathy La Torre, che ha definito i firmatari di codesta indecenza “nazisti del nuovo millennio“.

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