Nel 2022 Lloyd Wilson è stato uno dei primi arbitri di calcio ancora in attività a fare coming out. All’epoca il fischietto scozzese arbitrava in una serie inferiore, mentre quest’anno è stato promosso in Premiership, ovvero la Serie B scozzese, sognando la Serie A. Nell’attesa David Coote, arbitro inglese che ha diretto ben 112 partite in Premier League, ha fatto coming out a inizio 2025, ovvero subito dopo essere stato licenziato a seguito di un’indagine sulla sua condotta. Un muro di paura e omertà che lentamente si crepa all’interno dello sport più seguito al mondo, ancora oggi tremendamente omofobo, con pochissimi calciatori gay dichiarati e i primi arbitri a fischiare le proprie verità solo in questi ultimi 3 anni.
Lloyd Wilson e l’omofobia nel calcio
Tornando al proprio coming out, Lloyd Wilson ha confessato che rifarebbe tutto, nonostante esista un problema “cronico” di omofobia nel calcio maschile. Oggi 33enne, Wilson ha precisato come sia stato l’incontro con il suo compagno Hamish a fargli capire definitivamente chi fosse realmente. Due anni e mezzo dopo quel coming out la coppia è ancora più unita che mai e Wilson è stato celebrato per aver fatto coming out, vincendo un premio Football v Homophobia (FvH) nel 2023 e il riconoscimento di campione sportivo di Stonewall. Ma troppo c’è ancora da fare.
I dati del Ministero dell’Interno pubblicati lo scorso settembre hanno esplicitato come il 4% di tutte le partite di calcio professionistico maschile in Inghilterra e Galles nella stagione 2023-24 siano state oggetto di segnalazioni di incidenti di crimini d’odio anti-LGBTQ. “Penso che abbiamo ancora un problema piuttosto cronico”, ha precisato Wilson. “L’impatto che ha tutto questo, e non solo su giocatori, arbitri, allenatori ma anche sulle persone che vogliono venire a vedere una partita, magari con le loro famiglie. Ci sono persone che forse vivono nell’armadio che vanno alle partite e trovano che sia un’esperienza davvero difficile da dover sopportare. Sono loro i motivi per cui è importante”.
Secondo Wilson la situazione migliorerà solo e soltanto quando gli abusi saranno denunciati da quegli stessi spettatori che assistono alle partite. “Le persone che non pensavo mi avrebbero accettato mi hanno accettato. Le persone rispettano davvero il tuo coraggio e la forza di carattere per essere te stesso. Amo il modo in cui voglio vivere. Penso di essere davvero felice. Non cambierei nulla”, ha aggiunto l’arbitro scozzese, che ha diretto la sua ultima partita il 1 febbraio scorso, Dundee FC vs. Hearts.
Piccoli passi in campi di calcio dove giocano centinana di atleti costretti a tacere la propria omosessualità e/o bisessualità solo per paura di scomposte reazioni. In Italia da due stagioni gioca Jakub Jankto, che ha recentemente presentato il proprio fidanzato sui social. Nazionale ceco, Jankto non ha ancora giocato una partita in questa travagliata stagione con il Cagliari, mettendo però a segno il goal della visibilità e dell’assoluta serenità nel vivere la propria vita privata senza paura, alla luce del giorno insieme all’amato Vojtěch Štulík.
