Questo sabato 22 febbraio, alle ore 10.00, Lodi Arcobaleno e l’associazione Rumorossə inaugureranno, presso lo spazio URP di piazza Broletto, il primo sportello di ascolto dedicato alla comunità LGBTQIA+ in provincia di Lodi. Il servizio metterà a disposizione supporto psicologico, mediazione sociale, informazioni legali e orientamento al lavoro, diventando così un punto di riferimento per chiunque necessiti di assistenza in questi ambiti.
A partire dal mese di marzo, lo sportello sarà operativo ogni primo sabato del mese. Inoltre, sono già stati avviati contatti con altre associazioni del territorio per promuovere e ampliare ulteriormente le attività.
Il progetto è frutto di una delibera comunale approvata nel febbraio 2024, attraverso la quale l’amministrazione si era impegnata a istituire uno spazio informativo condiviso tra le organizzazioni di volontariato presenti sul territorio, in coerenza con i principi di pluralismo e partecipazione previsti dalla Costituzione.
L’assessora alle pari opportunità, Manuela Minojetti, si è dichiarata soddisfatta del risultato conseguito e ha invitato la cittadinanza a partecipare attivamente alle iniziative previste.
Con l’avvio del nuovo sportello di ascolto, il percorso di Lodi Arcobaleno si arricchisce di un tassello fondamentale, capace di tradurre in un servizio continuativo i valori e le istanze promossi finora. Il gruppo, insieme a Rumorossə, auspica che questa presenza costante in città possa rappresentare una risposta concreta alle richieste delle persone queer, offrendo un sostegno tangibile e diffuso in un contesto che, fino a oggi, mancava di un riferimento specifico.
Per mettersi in contatto con il team dello sportello, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail [email protected] o inviare un messaggio privato sui profili social (FB – IG) di Lodi Arcobaleno.
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CHI È LODI ARCOBALENO
Lodi Arcobaleno è un gruppo di cittadini e cittadine che si definisce “libero” e non formalizzato in un’associazione. È nato circa due anni fa per rispondere all’esigenza di rivendicare visibilità e rappresentazione per la comunità queer della città e del territorio circostante. Il collettivo si adopera, in particolare, per organizzare e promuovere attività ed eventi di natura diversa, dal taglio culturale a quello ricreativo, fino al Pride annuale cittadino.
Nel corso del tempo, Lodi Arcobaleno ha instaurato collaborazioni con numerose realtà locali, tra cui librerie indipendenti come Sommaruga, aziende ed esercenti disposti a offrire sostegno logistico e promozionale. Tra i partner più stretti figura l’associazione Rumorossə, focalizzata sulle questioni di genere e impegnata nel contrasto alle discriminazioni. L’amministrazione comunale, nella figura del sindaco Andrea Furegato e soprattutto attraverso l’assessorato guidato da Manuela Minojetti, ha dimostrato, fin dalle prime iniziative, un approccio disponibile all’ascolto e alla collaborazione.
A differenza di molte altre realtà, Lodi Arcobaleno non segue una gerarchia interna formale. Chiunque desideri partecipare può proporre idee, eventi o percorsi di approfondimento, scrivendo ai contatti ufficiali del gruppo. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una città aperta alle differenze, dove ogni persona possa sentirsi tutelata e valorizzata.
I PRIDE SVOLTI IN CITTÀ

Come ci ha raccontato in una nostra intervista Umberto, parte del team organizzativo, il percorso di visibilità di Lodi Arcobaleno è iniziato con il cosiddetto “Pride zero” del 2022, un primo tentativo di manifestazione che ha anticipato di un anno la nascita del vero e proprio Pride cittadino.
Nel 2023 si è tenuto il primo Pride ufficiale, organizzato congiuntamente a Rumorossə e sostenuto dall’amministrazione comunale, che ha concesso il patrocinio. Il corteo ha percorso le vie del centro, partendo da piazza Vittoria e attraversando corso Roma, per poi snodarsi in altre arterie principali fino alla tappa finale. L’evento ha registrato una grande partecipazione, con la presenza diretta del sindaco Furegato, dell’assessora Minojetti e di altri esponenti della giunta e del consiglio comunale.
Nel giugno 2024 si è svolta la seconda edizione del Pride, che ha visto circa 500 persone sfilare per le strade di Lodi. Il percorso è stato attentamente pianificato per risultare accessibile anche alle persone con difficoltà motorie, evitando barriere architettoniche e prevedendo momenti di decompressione per chiunque avesse bisogno di allontanarsi dai rumori o dall’assembramento. Le istituzioni locali hanno confermato il loro sostegno, mentre non è stato richiesto alcun patrocinio alla Regione, in linea con la scelta degli organizzatori di concentrarsi sulle collaborazioni già avviate a livello comunale e associativo.
L’evento ha rappresentato, secondo le stesse parole dei promotori, un’importante occasione di dialogo con la città. Nel post-corteo, in piazza Zaninelli, si sono tenuti discorsi che hanno insistito sulle difficoltà incontrate dalla comunità queer a livello nazionale, in particolare alla luce delle posizioni assunte dall’attuale governo in materia di matrimoni egualitari, carriere alias e omogenitorialità.
La programmazione legata ai Pride è andata ben oltre la sfilata: Lodi Arcobaleno, con il supporto di altre associazioni, ha organizzato incontri con esperti, sessioni di yoga, dj set, presentazioni di libri e dibattiti pubblici. Tra le iniziative più recenti si segnala la presenza della sociolinguista Vera Gheno e un confronto sull’omogenitorialità insieme a Federico Ferrari, che hanno riscosso notevole interesse da parte della cittadinanza.
Nel 2025, Lodi Pride si svolgerà sabato 5 luglio
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