Long Acting PrEP: volti e voci di chi ha scelto e usa la nuova PrEP iniettiva bimestrale

Tre storie raccontano come la Long Acting PrEP stia cambiando la prevenzione dell’HIV in Italia, portando più serenità, sicurezza e consapevolezza.

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PrEP iniezione 2 mesi testimonianze Gay.it
Sofia, Francesco e Luca hanno raccontato a Gay.it la propria esperienza con la nuova PrEP iniettiva bimestrale.
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Un recente sondaggio promosso da Gay.it tra febbraio e marzo 2025 – condotto tramite Instagram e sul sito web – ha coinvolto oltre 1.000 persone della comunità LGBTIAQ+. I risultati? Solo circa il 48% degli intervistati ha affermato di sapere cosa sia la PrEP, mentre il 37% ha dichiarato di non conoscerla affatto. Quanto alla conoscenza della nuova PrEP iniettiva, solo l’11% riferiva di usarla già o di conoscerla bene, nonostante l’interesse crescente verso soluzioni più comode.

Perché parlare della Long Acting PrEP (o Long Acting PrEP iniettiva bimestrale)? Perché rappresenta uno dei passi più innovativi nella prevenzione dell’HIV: la somministrazione ogni due mesi supera alcune delle principali difficoltà legate all’aderenza della pillola quotidiana. In Italia la nuova PrEP iniettiva è già disponibile in diversi centri specializzati. C’è chi l’ha scelta, iniziando da alcuni mesi il trattamento, e oggi racconta in prima persona come questa innovazione abbia cambiato il proprio approccio alla prevenzione.

PrEP iniezione 2 mesi testimonianza Fraancesco Quote.it.jpg

Long Acting PrEP: cos’è e perché sostituirla alla versione orale

La Long Acting PrEP è la formulazione della profilassi pre-esposizione all’HIV che prevede una somministrazione tramite iniezione intramuscolare ogni circa due mesi, anziché la compressa giornaliera. 

Tra i vantaggi della Long Acting PrEP vi sono: maggiore comodità, meno dipendenza dalla routine quotidiana, miglioramento dell’aderenza, e la possibilità di ridurre lo stigma associato all’assunzione giornaliera di farmaci. Va però ricordato: anche questa formulazione non tutela da tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili: l’uso del preservativo, lo screening regolare e il dialogo con il medico rimangono fondamentali.

In Italia la nuova PrEP iniettabile è stata approvata dall’European Medicines Agency (EMA) nel 2023 e classificata da AIFA nel 2024 ma, al momento, l’accesso resta limitato a centri pilota e condizioni specifiche. La richiesta è in crescita: all’inizio del 2025 circa 200 persone in Italia avevano ricevuto la PrEP iniettabile.

I dati finora disponibili mostrano un buon profilo di sicurezza della Long Acting PrEP. Tuttavia resta importante seguire il monitoraggio medico: test HIV, screening per altre IST, controlli renali ed epatici, come avviene per ogni forma di PrEP.

Nuova PrEP iniettiva: la parola a chi ne fa uso

Di seguito raccogliamo tre storie, tre esperienze personali di chi ha scelto la Long Acting PrEP iniettiva bimestrale. Persone di età, percorsi e motivazioni differenti, accomunate però dallo stesso desiderio: proteggersi, sentirsi più sereni e vivere la propria sessualità in modo libero e consapevole.

Luca, 29 anni, creativo: maggiore sicurezza e libertà

 

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Dopo un po’ di ripensamenti, a febbraio 2025 ho iniziato la Long Acting PrEP, un’iniezione ogni due mesi che mi protegge dall’HIV. Prima ne ho parlato con il mio medico, quindi ho fatto richiesta in un centro specializzato, check-up completo e via. Iniezione, indolore e tutto in meno di due ore.

Luca ha 34 anni, vive a Milano e lavora nel settore creativo.

Questa cosa mi ha cambiato la vita e ora lo rifarei 100 volte. Avevo mille dubbi: effetti collaterali, efficacia, dolore. Oggi invece ho fatto la mia quinta dose e sì, mi sento molto più tranquillo e protetto.

La Long Acting PrEP, è gratuita (al 30 settembre 2025, ndr), facilmente accessibile e prevede un costante monitoraggio da parte di uno specialista. Ma è proprio Luca a fare una precisazione importante.

Attenzione però, la PrEP protegge dall’HIV, ma non da tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili. La cosa bella però, è che se ti sottoponi alla Long Acting PrEP ogni due mesi sei controllato e dunque, di fatto, anche molto più sicuro per tutte le altre malattie trasmesse sessualmente.

La storia di Luca riflette il desiderio di vivere la prevenzione con serenità e normalità: la nuova PrEP iniettiva si è inserita naturalmente nella sua quotidianità, diventando una scelta semplice, ma capace di migliorare concretamente la sua vita.

Sofia, 27 anni, project manager e sex worker: una scelta di consapevolezza e serenità

PrEP iniezione 2 mesi testimonianza sofia
Sofia, 27 anni project manager e sex worker, racconta a Gay.it: “proprio per la mia attività di sex worker ho deciso di proteggermi. Questa protezione esiste, funziona e va fatta conoscere di più

Sofia, 27 anni, è project manager in uno studio di design e sex worker. Fin da bambina ha vissuto la curiosità verso il proprio corpo con naturalezza, sperimentando e confrontandosi apertamente. Questa attitudine l’ha accompagnata anche da adulta, spingendola a esplorare la propria sessualità in modo consapevole, e ad informarsi su come proteggersi e tutelarsi nei contesti legati alla sua professione e alla sua vita personale.

A me piacciono il sesso e la sessualità e proprio per la mia attività di sex worker ho deciso di proteggermi.

Un anno fa aveva iniziato il suo percorso con la PrEP in pillola, che ha poi sospeso preferendo la nuova Long Acting PrEP iniettiva bimestrale.

Questo percorso è stato informativo, ma anche rassicurante. Con le pillole ho avuto degli effetti collaterali seri e molto invadenti che preferivo evitare. La mattina mi svegliavo con una forte sensazione di nausea che molto spesso sfociava in vomito.

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Con la PrEP quotidiana, dunque, Sofia aveva sperimentato effetti collaterali importanti, confermati anche dai medici che la seguono e che le hanno così proposto un’alternativa più sicura e adatta a lei: la PrEP iniettiva Long Acting. Nonostante la sua iniziale paura degli aghi, con la versione iniettiva ha trovato la soluzione che le ha davvero cambiato la vita.

Da quel momento, da sei mesi a questa parte, vivo con serenità i miei rapporti interpersonali intimi, ma anche quelli lavorativi. Mi rende anche molto più sicura dal punto di vista di attività un po’ più promiscue e sociali di gruppo.

La 27enne spiega che la nuova terapia non le causa effetti collaterali significativi, evidenziandone i benefici anche nel suo lavoro:

L’iniezione che viene fatta bimestralmente, al momento, non mi porta alcun effetto collaterale, se non un lieve dolore nella zona locale.

Oggi affronta la sessualità con maggiore serenità e sente l’importanza di condividere la propria esperienza.

Mi fa stare bene poter informare colleghe, colleghi e amici, perché l’HIV va preso sul serio e ci si deve proteggere. Questa protezione esiste, funziona e va fatta conoscere di più.”

Per lei, la Long Acting PrEP iniettiva bimestrale è diventata una scelta quotidiana di cura e consapevolezza: meno invasiva, più naturale, pienamente integrata nella sua vita.

Francesco, 31 anni, medico: la Long Acting PrEP come alleata

PrEP iniezione 2 mesi testimonianza francesco
Francesco, medico, ci racconta la sua esperienza con la PrEP iniettiva ogni 2 mesi: una sola iniezione “che quasi non si sente e non dà effetti collaterali” dice.

Francesco ha 31 anni, è medico e vive a Milano da quattro anni.

Ho iniziato la PrEP orale ormai due anni e mezzo fa. L’ho iniziata perché parlandone con amici e colleghi mi ha permesso di sentirmi più sereno nel non avere più la preoccupazione di passare a qualcuno l’HIV o dall’altra parte di non pormi il problema di quale sia lo stato delle altre persone che incontravo.

Eppure per lui la PrEP in pillola aveva un limite importante:

Mi capitava spesso di dimenticare di prenderla. La sera uscivo e non ricordavo se l’avessi presa o meno, né se fossi effettivamente protetto.

Ha quindi pensato che la Long Acting PrEP potesse rappresentare la soluzione più adatta a lui. Da circa otto mesi Francesco segue la nuova PrEP iniettiva bimestrale.

Una sola iniezione che quasi non si sente e non dà effetti collaterali.

Oggi, racconta, si sente “decisamente più sicuro”. C’è poi l’opportunità di mantenersi controllati grazie all’adesione al programma di Long Acting PrEP che, sebbene protegga dall’Hiv, ma non dalle altre malattie a trasmissione sessuale, anche per queste ultime è previsto un costante screening di controllo.

La PrEP bimestrale non mi deresponsabilizza dal fare i test o i controlli, come mi consigliano i bravissimi medici e colleghi. Mi permette semplicemente di essere più libero e più sereno nella mia vita sessuale e di relazione.

Consapevole e pragmatico, Francesco sottolinea quanto la nuova formulazione si integri nella vita quotidiana senza complicazioni:

La consiglierei assolutamente ad amici e persone che avvertono il bisogno di proteggersi dall’hiv. È un’opzione molto utile, soprattutto per chi ha problemi gastrointestinali o renali. Speriamo venga implementata sempre di più, perché la sua sicurezza ed efficacia sono ormai comprovate. Io non ho sperimentato nessun effetto collaterale

Una nuova libertà nella prevenzione: la Long Acting PrEP come scelta di vita

La Long Acting PrEP, o PrEP iniettabile bimestrale, oltre ad essere un’opzione farmacologica, è una scelta di vita, è la possibilità di declinare la prevenzione dell’HIV in modo che si adatti alle esigenze individuali e relazionali. Le tre testimonianze qui raccolte mostrano come, per chi l’ha adottata, la nuova PrEP iniettiva ha portato più tranquillità, più libertà, più normalità.

Restano però sfide importanti: far conoscere l’opzione, rendere l’accesso equo e capillare, superare stigma e barriere strutturali. Per chi è nella comunità LGBTIAQ+ e considera la prevenzione dell’HIV un tema centrale – o semplicemente vuole vivere la propria sessualità con più serenità – questa formulazione può rappresentare una svolta.

I contenuti proposti rientrano nella responsabilità esclusiva della redazione. ViiV Healthcare -con la quale Gay.it ha sottoscritto un accordo di media-partnership- non ha avuto alcun ruolo nella definizione e/o creazione degli stessi rispetto ai quali è totalmente estranea.

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