33enne figlia di Meryl Streep e Don Gummer, Luisa Jacobson, recentemente vista nella serie in The Gilded Age, si è detta “così fortunata” per il sostegno e l’amore ricevuto dalle persone che la circondano da quando ha fatto coming out.
Jacobson ha ricevuto l’HRC Visibility Award della Human Rights Campaign per il suo “lavoro di impatto nell’espansione della rappresentazione LGBTQ+ dentro e fuori dallo schermo”.
L’HRC Visibility Award per Luisa Jacobson

E qui Luisa ha confessato a People di sentirsi “così, così grata e riconoscente all’HRC“. Per poi aggiungere: “Sono rimasta sorpresa perché ho fatto coming out solo di recente. È un’opportunità così brillante per parlare di visibilità e di cosa significhi per questa comunità e cosa significhi per me”.
L’attrice ha sottolineato l’enorme “supporto” ricevuto anche dalla comunità: “Sono così fortunata a lavorare in questo settore”. “Di vivere in una comunità di artisti che si identificano anche come LGBTQ+. Ho avuto un caloroso e adorabile benvenuto, sono fortunata. Non lo do per scontato“.
Durante il suo discorso all’evento dell’HRC, Jacobson ha ricordato come la vulnerabilità sia “uno degli strumenti più potenti che abbiamo per la connessione”. “Come attrice ho imparato che le performance più potenti si verificano quando l’attore si lascia rivelare, quando lascia cadere la maschera e si mostra nella cruda verità di chi è”. “È lo stesso nella vita. I momenti in cui lasciamo cadere la maschera e ci lasciamo vedere, sono quelli in cui ci colleghiamo veramente con gli altri“. “Essere visibili significa essere vulnerabili. Sfortunatamente, la vulnerabilità è spesso vista come una debolezza. Ma in verità, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per entrare in contatto“.
Jacobson ha fatto coming out durante il mese del Pride del 2024, pubblicando alcune foto con la sua ragazza, la produttrice Anna Blundell, scrivendo: “benedetta per essere entrata in questa gioiosa nuova era”, insieme a un’emoji della bandiera arcobaleno.
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