Lucy Bronze, la leonessa queer che ha trascinato l’Inghilterra in semifinale: “Mai visto nulla di simile” (VIDEO)

Ha segnato il goal dell'1-2, il rigore decisivo e si è automedicata al 117esimo minuto fasciandosi da sola il bicipite femorale. E ora sarà sfida all'Italia!

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Lucy Bronze, Leonessa queer d'Inghilterra
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Un quarto di finale infinito, al cardiopalma, che ha visto l’Inghilterra campione in carica battere la Svezia.

Agli europei di calcio femminile che si stanno giocando in Svizzera è successo di tutto, ieri sera, con una partita finita solo ai calci di rigore. Dopo 25 minuti le calciatrici svedesi erano in vantaggio di due goal, ma le leonesse inglesi non hanno mai mollato, accorciando le distanze con Lucy Bronze al 79esimo per poi pareggiare all’81esimo con Michelle Agyemang. Alla lotteria finale ci sono stati un’infinità di errori fino al goal di Bronze, che ha di fatto portato la nazionale inglese in semifinale, dove incontrerà l’Italia di Soncin e della capitana Girelli martedì 22 luglio allo Stade de Geneve di Ginevra.

Chi è la guerriera Lucy Bronze?

Il volto dell’impresa inglese, osannata sui social per la partita giocata, è quello di Lucy Bronze, 33enne difensore del Chelsea nonché colonna della nazionale. Dichiaratamente lesbica, con una lunga relazione con la collega Keira Walsh conclusa nel 2023 e una storia d’amore in essere con la calciatrice spagnola Ona Batlle, Bronze ha giocato con un polsino rainbow al braccio. La terzina destra, malconcia e contusa, ha sempre creduto nella folle rimonta, trascinando le compagne di squadra.

Non solo il goal del 1-2 e il rigore decisivo, ma anche una voglia di rimanere in campo e di combattere che è diventata virale quando al 116esimo minuto in area di rigore i medici inglesi sono dovuti intervenire per prendersi cura di Alex Greenwood e del portiere Hannah Hampton, dopo un brutto scontro tra compagne. Ma anche Bronze aveva bisogno di cure mediche. Vedendo che il fisioterapista era altrove impegnato, Lucy si è fasciata il bicipite femorale da sola. Poi si è rialzata, come nulla fosse, e ha continuato a giocare. Sui social quei pochi secondi sono stati travolti dai like, a rimarcare la forza di un’atleta straordinaria.

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“È stato pazzesco”, ha commentato un utente. “La mia combattente“, ha aggiunto un altro. “È una giocatrice incredibile. Questo non fa che accrescere la sua fama!”, ha scritto una fan. “Questa immagine mi rimarrà impressa per un po’ di tempo… O per tutta la vita“, ha commentato uno spettatore.

Una volta arrivata ai rigori, esausta e dopo non pochi errori dal dischetto delle altre calciatrici, Lucy non si è tirata indietro. Si è tolta la fasciatura che si era fatta pochi minuti prima e ha calciato. Segnando.

Lucy Bronze è unica nel suo genere, non ho mai visto una cosa del genere prima d’ora in vita mia“, ha confessato la Ct dell’Inghilterra Sarina Wiegman al termine dell’estenuante partita. “Sono una persona molto fortunata ad aver lavorato con così tante calciatrici incredibili, ma quello che fa Lucy, la sua mentalità, e come ha segnato quel rigore e il gol, sul secondo palo. Ma non è questo che la definisce. Ciò che la definisce è la sua resilienza, la sua determinazione. Penso che l’unico modo per tenerla fuori dal campo sia su una sedia a rotelle.”

Chi vincerà gli europei femminili 2025?

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Se l’Inghilterra proverà a bissare il trionfo del 2021, l’Italia di Soncin martedì sera punterà alla conquista di una finale che sarebbe storica. Vero è che la raggiungemmo anche nel 1993 e nel 1995, ma erano altri Europei e un altro calcio femminile. Nel 1993 partecipavano alla manifestazione appena 4 squadre, nel 1995 divennero otto. In Svizzera sono arrivate in 16, con quasi 80 calciatrici dichiaratamente LGBTQIA+ e non poche fasce da capitano rainbow orgogliosamente indossate rispetto alla Coppa d’Africa femminile che si sta giocando in Marocco, per dire basta all’omobitransfobia nel Calcio.

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