Ci ha messo poco più di una settimana, ma alla fine Madonna ha ribadito la sua opinione critica nei confronti di Donald Trump, dal 20 gennaio scorso 47esimo presidente degli Stati Uniti d’America.
In una settimana il tycoon ha firmato un’infinità di ordini restrittivi a trazione omotransfobica. Ha nuovamente vietato l’ingresso alle persone trans nell’esercito; ha fatto sparire Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca e vietato le bandiere LGBTIAQ+ dagli edifici statali; ha cancellato l’opzione del terzo genere, introdotta sui passaporti statunitensi il 27 ottobre 2021, e smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale; ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale” e litigato a distanza con la vescova Budde, che ha osato chiedere pubblicamente “misericordia” per la comunità LGBTQIA+ e i migranti.
Madonna in difesa della comunità LGBTQIA+
Dinanzi a tutto questo Madonna è tornata a twittare: “È così triste vedere il nostro nuovo Governo smantellare lentamente tutte le Libertà per cui abbiamo lottato e VINTO nel corso degli anni. Non rinunciamo alla Lotta!”, ha scritto la popstar, aggiungendo l’emoticon di una bandiera arcobaleno e di un cuore spezzato. Nei giorni scorsi era stata Ariana Grande a rimarcare la propria vicinanza alla comunità trans, seguita a ruota da Demi Lovato, persona non binaria rimasta sbigottita dall’ordine trumpiano che afferma come gli Stati Uniti da oggi in poi riconosceranno solo due sessi, maschile e femminile.
“Se sei trans o non binario come me, sappi che ti vedo, ti sento, sono con te, sei amato e non sei solo”. “Nessuno può toglierci l’identità e nessuno può dirci chi siamo o chi non siamo”.
It’s so sad to watch our new Government slowly dismantling all the Freedoms we have been fighting for and WON over the years. 🏳️🌈💔
Don’t give up the Fight! pic.twitter.com/6FiziYa2zM— Madonna (@Madonna) January 28, 2025
Madonna da sempre contro Trump
Anche lo scorso novembre, dopo la vittoria elettorale su Kamala Harris, Madonna attaccò pubblicamente Donald Trump e i suoi elettori. La popstar pubblicò sui social l’immagine di una torta su cui c’era scritto “fuck Trump”, aggiungendo: “Sto cercando di capire perché un criminale condannato, uno stupratore, un bigotto, sia stato scelto per guidare il nostro Paese. Perché fa bene all’economia?”.
Una lunga faida, quella tra la cantante e il tycoon, iniziata nel 2016.
All’epoca Madonna criticò pubblicamente Donald Trump subito dopo la vittoria nei confronti di Hillary Clinton, partecipando alla marcia delle donne. Nel corso della manifestazione Madossa si disse “arrabbiata e indignata. Ho pensato molte volte di far saltare in aria la Casa Bianca, ma so che questo non cambierà le cose”. Una frase che suscitò scandalo, tanto da costringerla successivamente a spiegarla e a spiegarsi: “Non sono una persona violenta, ed è importante che la gente capisca qual era il senso del mio discorso, dal quale è stata estrapolata una frase fuori contesto. Ho iniziato il mio discorso parlando di una rivoluzione dell’amore, e ho poi parlato della possibilità di usare questo evento per incoraggiare le donne e tutte le persone marginalizzate a non disperarsi, ma ad unirsi per creare un cambiamento positivo nel mondo”. “Ho parlato in modo metaforico, ed ho espresso due possibili modi di reagire: mostrandosi speranzosi, o esprimendo il proprio rancore, che è quello che ho fatto io. So che agire per rabbia non risolve nulla, e l’unico modo per cambiare le cose è invece far spazio all’amore“.
Trump la definì “disgustosa“, con Madonna in fuga dagli USA, destinazione Portogallo. “Sentivo il bisogno di un cambiamento nella mia vita, e sentivo la necessità di lasciare gli Stati Uniti, non sono più la mia casa”, disse nel 2018, da Lisbona. “Ho vissuto in altri posti, sono stata a Londra per 10 anni, ma non ho mai dimenticato che la mia casa erano gli Stati Uniti. Con tutto quello che sta succedendo ho preferito fuggire via”.

