Trump cancella Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca e vieta le bandiere LGBTIAQ+

L'omicidio di Shepard nel 1998 diede il via alla legge contro l'odio omobitransfobico in USA firmata nel 2009 da Obama.

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Con l'insediamento di Donald Trump, il segretario di Stato Marco Rubio ha chiesto di vietare le bandiere LGBTIAQ+ dalle ambasciate USA. Eliminate anche le pagine dedicate alle vittime di omobitransfobia Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca.
Con l'insediamento di Donald Trump, il segretario di Stato Marco Rubio ha chiesto di vietare le bandiere LGBTIAQ+ dalle ambasciate USA. Eliminate anche le pagine dedicate alle vittime di omobitransfobia Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca.
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Nei primi giorni della sua nuova presidenza, Donald Trump ha avviato una rimozione sistematica di pagine web dedicate alla comunità LGBTQIA+ dal sito ufficiale della Casa Bianca. Tra queste, spiccano quelle dedicate a Matthew Shepard e Nex Benedict, vittime di crimini d’odio omobitransfobico, ora accessibili solo tramite l’archivio digitale Wayback Machine. Nel 2016 proprio la madre del povero Shepard implorò gli Americani di non eleggere Donald Trump, che invece è stato votato come presidente per ben due volte. Oltre alle due pagine dedicate a Shepard e Benedict, sono state eliminate oltre 50 pagine relative a questioni LGBTQ+, comprese le ordinanze esecutive di Biden contro la discriminazione e a favore dei diritti LGBTQ+ (inclusa l’ordinanza che vieta di licenziare una persona in quanto LGBTIAQ+).

Matthew Shepard
Matthew Shepard, ragazzo americano massacrato e lasciato morire legato a una staccionata nel 1998 per il fatto di essere gay. Il suo omicidio diede il via al dibattito che portò a una legge contro l’odio anti-LGBTIAQ+ negli USA firmata da Obama nel 2009.

Matthew Shepard, l’omicidio del 1988 che diede il via alla lotta contro l’omofobia negli USA

Matthew Shepard, giovane studente gay brutalmente assassinato a Laramie, Wyoming, nel 1998, è divenuto un simbolo della lotta contro i crimini d’odio. La sua tragica morte, segnata da un pestaggio brutale e dall’abbandono in un campo desolato, ha sconvolto l’America, spingendo i suoi genitori, Judy e Dennis Shepard, a trasformare il dolore in azione. Nel 2009, il loro impegno ha portato all’approvazione del Matthew Shepard and James Byrd Jr. Hate Crimes Prevention Act, la prima legge federale statunitense che includeva l’orientamento sessuale tra le motivazioni riconosciute nei crimini d’odio (firmata da Obama).

Durante il suo mandato, Joe Biden ha celebrato il 25º anniversario della morte di Matthew, lodando l’instancabile lavoro dei genitori Shepard come un esempio di unità e di opposizione all’odio. Biden ha inoltre premiato Judy Shepard con la Medaglia Presidenziale della Libertà nel 2024, riconoscendo il suo impegno nella protezione dei diritti LGBTQIA+.

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Nex Benedict
Nex Benedict, vessato e bullizzato a scuola per la sua identità non binaria: anche la pagina a lui dedicata sul sito della Casa Bianca è stata rimossa.

Nex Benedict, adolescente non binario

Un’altra pagina rimossa dal sito riguarda Nex Benedict, adolescente non binario e di discendenza Choctaw, vittima di bullismo ferocemente transfobico nella sua scuola in Oklahoma. Nex è stato aggredito in bagno da alcune compagne di classe che già in passato lo avevano insultato e vessato. La morte di Nex, avvenuta poco dopo l’aggressione, è stata classificata come suicidio dalle autorità, ma la famiglia e il Dipartimento dell’Educazione sotto Biden hanno chiesto un’indagine indipendente.

Nel marzo 2024, Biden ha espresso il suo dolore per la perdita di Nex, definendo le persone non binarie e transgender “tra le più coraggiose d’America” e sottolineando l’importanza di garantire scuole e comunità sicure per tutti.

Trump cancella Matthew Shepard e Nex Benedict dal sito della Casa Bianca e vieta le bandiere LGBTIAQ+ - Casa Bianca arcobaleno per il piu grande evento Pride Month della storia della politica americana - Gay.it

Divieto di esporre bandiere Pride o Black Lives Matter

Le azioni della nuova amministrazione Trump contro la comunità LGBTIAQ+ sono numerose, perentorie e repentine. Tra le altre, è stato imposto il divieto di esporre bandiere Pride o Black Lives Matter nelle ambasciate statunitensi. Solo la bandiera americana e quella dei prigionieri di guerra sono ora autorizzate, in linea con una politica volta a eliminare i simboli di inclusività introdotti durante l’amministrazione Biden (dopo che Trump nel 2016 le aveva rimosse). Kevin Jennings, di Lambda Legal, ha criticato duramente queste decisioni definendole “meschine” e una “distrazione da problemi ben più gravi”.

Marco Rubio, ora Segretario di Stato, repubblicano di comprovata omobitransfobia, è il primo firmatario della nuova politica del Dipartimento di Stato sulle bandiere.

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