Napoli ha vissuto un weekend indimenticabile grazie al Napoli Pride. Ma si è anche allietata della presenza di Marco Mengoni, reduce dalla sua scaramuccia con Xavier Dolan a una sfilata milanese. Mengoni non era al Pride (ma siamo sicure che sotto qualche mattacchione mascherato non ci fosse proprio lui? ahi ahi che meraviglia non sapere e fantasticare: ci pensate mai che una star non può sfilare a un Pride se non con eventuali ridicole guardie del corpo e al massimo può reggere il microfono a qualche politico su qualche carro? Così è la vita).
Fatto sta che qui, in questo articolo – con tutto il rispetto per il Napoli Pride – parliamo di neomelodico, di soul-funk napoletano e di vibranti radici r’n’b di quel vulcano di energia che è la città partenopea a cui Mengoni, in cuor suo, deve molto (come chiunque faccia musica).

Prima di regalare emozioni allə suə fan con due esibizioni straordinarie, Mengoni ha trovato pure il tempo per un po’ di relax in una palestra di Passeggiata Colonna. Immortalato con tre fustacchioni personal trainer dal quotidiano locale Il Mattino, Marco si è dedicato per un po’ alla cura del proprio corpo (eddai, non sbavate).
Ma veniamo alla musica
Mengoni al concerto di Tropico (Davide Petrella)
La prima magia si è consumata in Piazza Plebiscito il 28 Giugno. Marco ha duettato con Tropico, regalando una performance travolgente che ha incendiato di emozioni lə fan. Una partecipazione corale di palpabile energia è salita al cielo quando Mengoni ha cantato Due Vite, scritta proprio da Tropico, all’anagrafe Davide Petrella (insieme allo stesso Mengoni e a Davide Simonetta), con cui Marco ha vinto Sanremo 2023 (a proposito: Mengoni è per caso scettico sul prossimo Sanremo di Conti? Non proprio, ma forse sì, anzi no, boh… leggi qua).
Marco al concerto di Nino D’Angelo
Il giorno seguente, Mengoni ha sorpreso tutti salendo sul palco dello Stadio Diego Armando Maradona durante il concerto evento di Nino D’Angelo, dedicato ai meravigliosi anni ’80 del Re del Neomelodico Napoletano (Gigi D’Alessio amore nostro, tu sei il Principe, ok?). La presenza di Mengoni è stata accolta con un boato dal pubblico di oltre 40.000 persone. A un certo punto è scattata la versione napoletana di Due vite! Video qui sopra!
La serata è stata un viaggio nel tempo. Nino D’Angelo ha ripercorso i momenti più importanti della sua carriera, culminando con il duetto inaspettato con Marco. Insieme i due hanno cantato “Marì”, la canzone che D’Angelo portò a Sanremo nel 2002.
@spyit.it #MarcoMengoni ospite allo #stadiodiegoarmandomaradona canta con #ninodangelo #duevite in #napoletano ♬ suono originale – SPYit.it
Marco Mengoni stream, dischi di platino e record
Non è finita mica a pizza e mandolino. Nelle stesse ore Mengoni aggiungeva record ai suoi già numerosi traguardi di vendita nel corso della sua carriera. Il suo singolo “Ma stasera” del 2021 ha superato i 50 milioni di streaming su Spotify ed è stato certificato per la terza volta disco di platino. Questo si aggiunge ai sei dischi di platino ottenuti con la trilogia “Materia” (Terra/Pelle/Prisma). Con il terzo disco di platino per “Ma Stasera”, Mengoni ha superato i 5 milioni di copie certificate vendute nella sua carriera, diventando il primo interprete lanciato da un talent show italiano (X-Factor, do you remember il rapporto tempestoso con Morgan?) a raggiungere questo traguardo. Ogni suo album in studio ha almeno una certificazione: con “Prisma” ha raccolto 8 dischi di platino, e “Materia (Terra)” con diversi singoli certificati, tra cui “Mi fiderò” e “Ma stasera“. Il suo singolo “Guerriero” ha raggiunto la sesta certificazione di platino, mentre “L’essenziale“, la canzone con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2013, è stata certificata quattro volte disco di platino.
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E insomma Napoli ha amato Mengoni e no, non poteva e non sarà l’ultima canzone: ma per non lasciarti andare vorrei che questa notte fosse eterna e che Mengoni, come dice Angelina Mango, resti quel “gigante che mi ha aiutato nel momento del bisogno” (l’ha detto Angelina!).
