Come sarà il Festival di Sanremo senza Amadeus? Diverso. Risposta scontata, ma a 8 mesi dall’inizio dell’edizione 2025 – che come noto sarà condotta da Carlo Conti – c’è ben poco altro da dire. Sulla questione è intervenuto anche Marco Mengoni, il cui legame con la kermesse più famosa d’Italia è diventato molto solido negli ultimi anni. Nel 2023, infatti, ha trionfato con la ballad Due vite, e nell’edizione 2024 è tornato come co-conduttore della prima serata accanto ad Amadeus dimostrando un insospettato talento anche in quelle vesti.
Intercettato nei giorni scorsi da Tag24 nell’ambito del McKim Medal Gala a Villa Aurelia il cantautore di Ronciglione, interrogato sulla possibilità di lanciarsi in futuro anche come presentatore (un po’ come sta succedendo a Giorgia chiamata a condurre la prossima edizione di X Factor) ha spiegato:
La co-conduzione di Sanremo è stata bella dura, m’è bastata… Secondo me le cose vanno fatte pian piano, un passo dopo l’altro, non sono mai stato bravo a fare le cose veloci e forse sto imparando che la pazienza è una virtù che devo accudire e pian piano sostenere e foraggiare.
Mengoni, che nel 2025 tornerà dal vivo con una tournée negli stadi, ha poi affrontato la questione legata alla prossima edizione del Festival:
Sanremo senza Amadeus? Sarà diverso, ma c’è Conti che è un grandissimo presentatore quindi credo andrà bene lo stesso. Mi sento molto legato al Sanremo di Fazio come al Sanremo di Amadeus perché ho ricevuto lì quella statuetta col leone rampante e quella palma. Faccio un in bocca al lupo a Carlo e w Sanremo, w la musica.
Spazio, infine, anche a un commento su Uguale a me, il brano che lo vede duettare con Angelina Mango nel disco pokè melodrama:
L’ho sempre un po’ seguita da dietro le quinte, è un’energia pura: abbiamo trovato questo connubio insieme e creato questo pezzo che è molto carino, una chicca del suo disco, mi faceva piacere essere parte del suo percorso.
