Al termine di una stagione che ha suscitato non poche polemiche arbitrali, con o senza VAR, e ha visto il Milan laurearsi Campione d’Italia, la svolta tanto attesa. Maria Sole Ferrieri Caputi, 32 anni, sarà il primo arbitro donna in Serie A.
A darne notizia LaRepubblica, anche se l’AIA non ha ancora confermato la storica promozione, perché mai una donna ha arbitrato nel massimo campionato di Calcio. In Bundesliga (Germania), il muro è caduto nel 2017. Poi sono arrivate le prime donne arbitro anche in Spagna, Inghilterra e Francia.
Livornese, dottoressa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’università di Pisa e laurea magistrale in Sociologia all’Università di Firenze, Caputi si divide fra il calcio, l’impiego a Bergamo in un centro studi di diritto del lavoro (fondazione Adapt) e l’Università, in qualità di ricercatrice. A fine 2021 Caputi è stata la prima donna a dirigere una squadra di Serie A, ai sedicesimi di Coppa Italia, in occasione di Cagliari-Cittadella. Una predestinata, con Alfredo Trentalange, presidente dell’Associazione italiana arbitri, da sempre suo sostenitore.
“Non chiamatemi arbitra, ma arbitro“, disse il giorno dopo il debutto. “Quando mi chiamano arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro. Credo che quando non ci sarà più l’esigenza di sottolinearlo, vorrà dire che ci sarà davvero parità“.
Le donne arbitro stanno finalmente scalando i vertici del calcio internazionale, con i mondiali del Qatar che si giocheranno a novembre che vedranno scendere in campo la francese Stephanie Frappart, la rwandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita. Prime volte a lungo attese, ora diventate realtà.
