Ieri sera ai David di Donatello 2026 non ha vinto soltanto un’attrice. Ha vinto una presenza scenica rara, una voce lucida, un talento che negli ultimi anni è cresciuto senza scorciatoie e senza mai trasformarsi in un prodotto costruito a tavolino. Matilda De Angelis si è presa il premio come miglior attrice non protagonista per Fuori e, insieme alla statuetta, si è presa anche uno dei momenti più veri dell’intera serata.
Sul palco della 71esima edizione dei David, trasmessa in diretta su Rai1 con Flavio Insinna e Bianca Balti alla conduzione, l’attrice ha pronunciato un discorso che difficilmente verrà dimenticato.

In questo articolo
- 1 Il discorso di Matilda De Angelis ai David è stato uno dei momenti più importanti della serata
- 2 Matilda De Angelis rappresenta una generazione di attrici che non vuole essere addomesticata
- 3 L’incontro con Arisa sul red carpet è stato il momento più tenero dei David
- 4 Il cinema italiano ha bisogno di artiste come Matilda De Angelis
Il discorso di Matilda De Angelis ai David è stato uno dei momenti più importanti della serata
Nel ritirare il premio, Matilda De Angelis ha ringraziato Mario Martone per averle affidato “uno dei ruoli più belli” della sua carriera.
Poi, però, il discorso ha preso una direzione molto più ampia, trasformandosi in una riflessione sullo stato del cinema e della cultura in Italia.
L’attrice ha ricordato Goliarda Sapienza, definendola un’“artista indomita”, censurata e ostacolata in vita. E da lì ha allargato il discorso ai lavoratori e alle lavoratrici dello spettacolo, proprio mentre fuori dal teatro molte maestranze protestavano contro un contratto collettivo fermo al 1999 e contro i tagli al settore.
Le sue parole hanno colpito perché non sembravano pronunciate da qualcuno in cerca di approvazione. Sembravano dette da una persona che ama davvero il cinema e che non vuole assistere in silenzio al suo impoverimento.
“Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante”, ha detto l’attrice, parlando poi della necessità di riportare il cinema a essere “onesto, limpido, pulito, sociale e politico”.
Un intervento netto, emotivo, ma mai urlato. E soprattutto pronunciato completamente a braccio.
Discorso gigantesco!!!
Matilda!!!! ❤️❤️❤️ pic.twitter.com/8nFXIyTHSW— maximus (@maximus86767333) May 7, 2026
Matilda De Angelis rappresenta una generazione di attrici che non vuole essere addomesticata
Negli ultimi anni il cinema e la televisione italiana hanno spesso trasformato gli attori più giovani in immagini perfette da consumare rapidamente. Belle facce, presenza social, promozione continua. Poi basta.
Matilda De Angelis, invece, continua a sfuggire a quel meccanismo. Forse perché dentro il suo percorso artistico c’è sempre stata una certa irrequietezza. Una voglia di sporcarsi, di cambiare, di rischiare anche risultando scomoda.
Ed è proprio lì che sta il suo valore.
Non soltanto nella bellezza evidente, magnetica, contemporanea. Ma nella capacità di non ridursi mai a quella bellezza. Di restare attrice anche quando il sistema preferirebbe trasformarti soltanto in immagine.
Matilda De Angelis mantiene ancora qualcosa di umano, imperfetto, vivo. E il pubblico lo percepisce.
L’incontro con Arisa sul red carpet è stato il momento più tenero dei David
Prima ancora del premio, sul red carpet dei David c’era già stato un momento diventato immediatamente virale. Arisa, travolta dall’entusiasmo, è corsa verso Matilda De Angelis mentre l’attrice posava per i fotografi.
“Sei bellissima”, le ha detto la cantante con spontaneità totale.
Matilda, sorpresa e divertita, ha ricambiato immediatamente l’affetto. Ma Arisa ha insistito, aggiungendo una frase che ha colpito moltissime persone online:
“Sei bellissima, anche molto, molto brava. Soprattutto brava, oltre che bella. Uguale, stesso livello massimo”.
Due donne incantevoli che si riconoscono e si stimano davanti alle telecamere, niente di più bello per i nostri occhi.
Prima di allontanarsi, conquistata da quell’ondata di affetto genuino, Matilda le ha perfino sussurrato un tenerissimo “ti amo”.
Arisa sul red carpet corre da Matilda De Angelis per dirle:
“sei bellissima e anche molto molto brava, soprattutto brava e anche bella, cioè uguale… stesso livello: massimo!”💛 @PremiDavid #David71 #daviddidonatello pic.twitter.com/M1GnEKnchB
— Arisa out of context (@arisaooc) May 6, 2026
Il cinema italiano ha bisogno di artiste come Matilda De Angelis
C’è una frase del discorso di Matilda De Angelis che resta addosso più delle altre:
“Per favore, non levateci questa speranza e questo futuro”.
Dentro quelle parole non c’era soltanto la richiesta di un’attrice premiata. C’era la paura concreta di un settore che rischia di perdere spazio, dignità e coraggio.
Ma c’era anche la volontà di resistere.
E forse è proprio questo che rende oggi Matilda De Angelis così importante per il cinema italiano. Non solo il talento enorme, evidente, ormai incontestabile.
Ma la capacità di usare quel talento senza diventare innocua.
Il nostro cinema ha bisogno di attrici brave. Ma ha ancora più bisogno di artiste che abbiano qualcosa da dire, che non si facciano addomesticare e che continuino a difendere la cultura come spazio libero, umano e profondamente politico.
E sì, aveva ragione Arisa. Matilda De Angelis è bellissima. Ma soprattutto è bravissima. Uguale, stesso livello massimo.
