Durante una puntata di Non è la Tv, il format di Fanpage pubblicato su YouTube, l’attenzione si è concentrata sulla vicenda che sta scuotendo il mondo dello spettacolo e della comunicazione. Al centro c’è la decisione di Mediaset di avviare un’azione legale contro Fabrizio Corona, con una richiesta di risarcimento da 160 milioni di euro, dopo quanto emerso all’interno del format Falsissimo.
Nel corso della trasmissione si è discusso del comunicato diffuso dal gruppo televisivo. La posizione dell’azienda è netta e riguarda presunti danni sia d’immagine sia economici.

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L’azione legale di Mediaset, la replica di Fabrizio Corona: “Sono sereno”
A commentare la situazione è stato lo stesso Corona, anche se con parole ridotte all’osso. Durante la diretta, il conduttore Andrea Parrella ha raccontato che il giornalista Gennaro Marco Duello aveva contattato l’ex paparazzo per chiedergli un intervento nella terza puntata del programma.
La risposta ricevuta è stata breve e diretta: “Sono sereno”. Una frase che arriva dopo ore di tensione mediatica, con il comunicato Mediaset che ha cambiato il quadro della vicenda.
La posizione di Mediaset e il contenuto del comunicato
Nel documento diffuso in serata, l’azienda ha attaccato in modo molto duro quanto pubblicato attraverso Falsissimo e attribuito a Corona.
Il testo parla esplicitamente di contenuti ritenuti offensivi e privi di basi concrete:
“Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte”.
Il gruppo televisivo ha quindi scelto la strada legale, con l’obiettivo di ottenere un risarcimento economico rilevante legato ai danni reputazionali e patrimoniali.
La controffensiva di Corona e le accuse di tentata estorsione
Poche ore prima della diffusione del comunicato Mediaset, Corona aveva già fatto sapere di voler presentare denuncia contro l’azienda per tentata estorsione.
Al centro della contestazione c’è una lettera inviata da Mediaset ai gestori di alcune discoteche dove l’ex volto dei paparazzi era atteso come ospite.
Nel documento, secondo la ricostruzione della difesa, si sottolineava che i locali avrebbero potuto essere ritenuti responsabili di eventuali messaggi offensivi pronunciati durante gli eventi.
L’intervento dell’avvocato Ivano Chiesa
A sostenere la linea difensiva di Corona è l’avvocato Ivano Chiesa. Il legale considera l’iniziativa di Mediaset un tentativo scorretto di limitare l’attività del suo assistito.
Secondo la difesa, si tratterebbe di una pressione inaccettabile nei confronti sia di Corona sia degli organizzatori degli eventi.
Lo scontro tra Mediaset e Fabrizio Corona si prepara quindi a entrare in una fase giudiziaria complessa. Da una parte c’è la richiesta di un maxi risarcimento. Dall’altra, la volontà di contestare l’operato dell’azienda sotto il profilo legale.
Messaggio molto chiaro di Mediaset: causa civile da 160 milioni di euro. Fonti Mediaset fanno sapere che i soggetti lesi sono: Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. pic.twitter.com/B5ONDjz18W
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) February 5, 2026
