Nella tarda serata di martedì 27 gennaio, Mediaset ha deciso di intervenire pubblicamente dopo la pubblicazione dell’ultima puntata di Falsissimo, in cui Fabrizio Corona è tornato a puntare il dito contro quello che definisce il “sistema Mediaset”.
La replica dell’azienda non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un comunicato dai toni particolarmente netti.
“La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”, si legge nella nota diffusa dal gruppo.
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Il comunicato di Mediaset: parole durissime contro Corona
Il testo pubblicato da Mediaset prende apertamente le distanze dai contenuti diffusi da Corona, mettendo in discussione non solo la veridicità delle accuse, ma anche il loro valore informativo:
“Quanto diffuso nelle ultime ore non ha nulla a che vedere con la verità, col giornalismo, col diritto di cronaca. Si tratta di falsità gravissime, menzogne che ledono una società quotata in Borsa e, ancora peggio, tante persone e le loro famiglie”.
Nel comunicato, l’azienda sottolinea come le affermazioni contenute nel format web non colpiscano soltanto il gruppo, ma coinvolgano direttamente dirigenti, artisti e professionisti che si ritroverebbero esposti senza alcuna possibilità di replica immediata.
Il passaggio più duro arriva però nella parte finale della nota: “Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto”.
La preoccupazione per l’impatto sulle persone coinvolte
Tra le righe del comunicato emerge una forte preoccupazione per le conseguenze mediatiche delle accuse lanciate da Corona, soprattutto per chi viene chiamato in causa pubblicamente senza strumenti per difendersi in tempo reale.
Secondo Mediaset, il problema non riguarda solo la reputazione aziendale, ma anche il danno personale e professionale che potrebbe ricadere su singoli individui e sulle loro famiglie, esposti a una pressione mediatica difficile da gestire.
Nuove azioni legali all’orizzonte
Il comunicato si chiude con un annuncio che lascia poco spazio ai dubbi sul prossimo passo del gruppo:
“Respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente”.
In sostanza, Mediaset si prepara a portare la vicenda davanti ai giudici, promettendo di contrastare “ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola”.
Uno scenario che potrebbe allargarsi anche alle piattaforme che ospitano Falsissimo, considerando che Alfonso Signorini ha già presentato una denuncia formale contro Google. Una nuova fase giudiziaria sembra ormai inevitabile.
Mediaset contro la diffamazione e le campagne d’odio. pic.twitter.com/bXp7tUC3HV
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) January 27, 2026

