Meloni difende ancora Pucci e punge la sinistra: “Quando attaccano me è satira, quando lo fanno con Schlein è sessismo?”

Giorgia Meloni torna sul caso Pucci dopo il passo indietro da Sanremo 2026: dalle accuse di doppiopesismo al confronto con la satira di Natangelo, ecco cosa è successo.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Sanremo 2026: il passo indietro di Pucci e la nuova presa di posizione pubblica di Giorgia Meloni
Sanremo 2026: il passo indietro di Pucci e la nuova presa di posizione pubblica di Giorgia Meloni
3 min. di lettura

Giorgia Meloni è tornata a commentare la vicenda legata ad Andrea Pucci, il comico che ha rinunciato alla partecipazione come co-conduttore a una serata del Festival di Sanremo 2026.

Il suo nome era stato annunciato pochi giorni prima accanto a Carlo Conti. Subito dopo l’annuncio erano arrivate critiche legate al linguaggio usato negli anni dal comico, tra battute considerate offensive e posizioni politiche espresse pubblicamente.

Dopo due giorni Pucci ha scelto di farsi da parte.

Dalla maggioranza di governo è arrivato (immediatamente) un sostegno compatto. La presidente del Consiglio ha parlato di clima ostile verso chi non si riconosce in certe posizioni culturali e politiche, tornando sull’argomento anche in un’intervista al Corriere della Sera.

Pucci fuori da Sanremo 2026: interviene Giorgia Meloni
Pucci fuori da Sanremo 2026: interviene Giorgia Meloni

Sanremo 2026: il passo indietro di Pucci e la nuova presa di posizione di Meloni

Meloni ha spiegato di non avere rapporti personali con Pucci e di non averlo seguito prima delle polemiche. Ha definito la sua posizione una questione di principio.

Nell’intervista ha dichiarato: “Non sopporto il doppiopesismo. È un principio insopportabile. È davvero la cifra della sinistra, la usano sempre. E non ci sto”.

Secondo la premier il problema nasce dal diverso trattamento riservato alla satira quando riguarda esponenti politici di aree diverse. Per spiegare la sua posizione ha citato alcune vignette del fumettista e giornalista Mario Natangelo che la riguardano direttamente.

Tra queste un disegno in cui la premier viene raffigurata in atteggiamenti umilianti nei confronti di Donald Trump, un’altra vignetta sulla posizione italiana rispetto alla guerra in Ucraina e un’illustrazione legata ai sondaggi elettorali.

La replica di Natangelo sui social

Natangelo ha risposto pubblicamente chiarendo il senso delle sue vignette e rilanciando con toni molto duri.

Ha scritto:

“Specifico che non la disegno ‘inginocchiata che lecca il didietro di Trump’: la disegno con la testa infilata dentro al culo di Trump. Limitarsi a leccarlo sarebbe un miglioramento”.

Poi ha aggiunto:

“Sulla satira non ho niente da aggiungere: fa già molto ridere lei”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mario Natangelo (@marionatangelo)

Il confronto con i post su Elly Schlein

Nella stessa intervista Meloni ha messo sullo stesso piano le vignette e alcuni contenuti pubblicati in passato da Pucci su Elly Schlein.

Ha dichiarato:

“Queste sono cose che disegnano o dicono su di me: questo si può fare? Parlano di sessismo e io che dovrei dire? Quando attaccano me è satira, quando attaccano la Schlein è sessismo? Su di noi si può dire tutto e su di loro solo quello che condividono?”.

I contenuti contestati a Pucci, però, non erano vignette. In un caso si trattava di una foto della segretaria del Pd con la scritta “Già che ci sei dentista e orecchie no ???? Ridicolaaaaa”. In un altro caso una foto con scritto “Alvaro Vitali e Pippo Franco insieme”.

Il tema censura e il rapporto tra politica e Sanremo

Meloni ha poi rivendicato la posizione del suo schieramento sulla libertà artistica.

Ha dichiarato:

“Noi, a differenza loro, non abbiamo mai chiesto la censura di nessun comico”.

Subito dopo ha aggiunto che, in linea generale, ritiene opportuno evitare interferenze politiche sul palco dell’Ariston. Ha spiegato che preferirebbe un Festival lontano da dinamiche politiche e che, nel caso Pucci fosse rimasto nel cast, sarebbe stato opportuno chiedergli di non trattare temi politici durante la conduzione.

La premier ha anche criticato l’idea di escludere un artista per motivi legati alle sue opinioni, definendo sbagliato chiedere la sua esclusione preventiva.

Infine ha ribadito la sua posizione sulla satira. Ha attaccato chi difende la libertà satirica solo quando prende di mira alcuni soggetti politici e non altri, sostenendo che la libertà di espressione debba valere per tutti allo stesso modo.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.