A pochi giorni dal trionfo elettorale di Giorgia Meloni, davanti al liceo Parini e al liceo Volta di Milano sono comparsi dei manifesti neofascisti firmati Rete Studentesca, organizzazione di estrema destra nata nel 2020.
“Fiamme eterne alle scuole moderne”, si legge, con una scuola colorata dalle bandiere rainbow e dalle fiamme. Il manifesto del Parini è stato attaccato sotto il memoriale di Giambattista Mancuso, ex studente del liceo che morì durante le lotte partigiane negli anni ’40.
“Niente niente Rete Studentesca sente vento favorevole per agire secondo i propri istinti?”, si sono domandati sui social i Sentinelli di Milano. Roberto Cenati, presidente ANPI, ha espresso “massima solidarietà agli studenti così pesantemente attaccati. Il clima è preoccupante e occorre attivare la massima attenzione e vigilanza responsabile“.
Anche Michele Albiani, consigliere Pd nonché presidente della Commissione Sicurezza e Coesione Sociale, ha sottolineato a LaRepubblica come Giorgia Meloni abbia vinto le elezioni da 4 giorni “e già i primi rigurgiti omofobici si palesano nella nostra città. Con una violenza che allarma e ci deve mettere in guardia”. Albiani ha chiesto ufficialmente l’intervento della Procura e della Digos per “identificare i responsabili e procedere contro di loro per pubblica istigazione alla violenza”. “Come Comune, come sempre, ci stringiamo intorno alla Comunità LGBTQ+, vittima di questa azione“, ha concluso il consigliere.
Duro anche Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay che ha chiesto “a Giorgia Meloni, ormai Premier in pectore, parole di ferma condanna all’associazione Rete Studentesca e che ne chieda lo scioglimento, dando cosi un chiaro segnale almeno di voler garantire la legalità”.
Marrazzo si è infine appellato al Sindaco di Milano Beppe Sala, chiedendogli “di far approvare la nostra delibera che sanziona con 500€ di multa le attività discriminatorie contro le persone LGBT+, mostrando con i fatti la vicinanza alla comunità”.

