GAY USA di Arthur J. Bressan Jr.

Girato tutto in un solo giorno, il 26 giugno 1977, in diverse città statunitensi, questo film documenta i cortei di liberazione gay del tempo e offre una panoramica delle difficoltà della comunità omosessuale grazie a una miriade di operatori di ripresa e intervistatori tra i manifestanti.
Vi presentiamo questo documento fondamentale del movimento per i diritti gay, girato nel 1977, in una nuova versione restaurata in 2K. Sullo sfondo di Harvey Milk e Anita Bryant, il regista cattura voci giubilanti e ostili per realizzare un ritratto collettivo di rabbia e ottimismo.
FUNERAL PARADE OF ROSES di Toshio Matsumoto

Una febbrile collisione di estetismo avanguardista e shock in stile grindhouse (per non parlare dell’influenza diretta di Arancia Meccanica di Kubrick), Il funerale delle rose ci conduce in un viaggio eccitante nelle zone più inesplorate della Tokyo della fine degli anni ’60.
Disseminato di effetti visivi allucinatori e tecniche del cinema vérité, questo è il trasgressivo esordio dell’iconoclasta regista giapponese Toshio Matsumoto. Questo docudramma semisconosciuto offre un’immersione rara e rivelatrice nella cultura queer e drag del Giappone degli anni ’60.
BORN IN FLAMES di Lizzie Borden

A New York, 10 anni dopo la “guerra di liberazione socialdemocratica”, vari gruppi di donne organizzano una rivolta femminista per ottenere l’agognata uguaglianza. Conservato da Anthology Film Archives e restaurato con i fondi della Hollywood Foreign Press Association e The Film Foundation.
L’opera incendiaria di provocazione femminista e futurismo grunge fantascientifico di Borden reca con sé l’energia della rivoluzione. Born in Flames è sia una capsula del tempo della New York pre-gentrificazione, sia un film attualissimo che riflette chiaramente il nostro presente discordante.
A PERFECTLY NORMAL FAMILY di Malou Reymann

Quando il padre di Emma dice di voler vivere il resto della sua vita da donna, la ragazza rimane sconvolta. Thomas compie una rapida transizione in Agnete, una donna alla moda a cui all’improvviso non interessa più il calcio. Chi è questo nuovo padre? E Agnete può essere definita un padre?
Questo esordio danese sul coraggio di fare coming out con la propria famiglia ha avuto un grande successo alla scorsa edizione del festival. Con la sua sincerità e la giusta dose di empatia, A Perfectly Normal Family vi commuoverà come poche storie di formazione hanno fatto prima.
RAFIKI di Wanuri Kahiu

Nonostante la rivalità politica tra le loro famiglie, Kena e Ziki rimangono amiche, spronandosi a vicenda a seguire i propri sogni in una società estremamente conservatrice. Quando tra le due scoppia l’amore, le ragazze saranno costrette a scegliere tra la felicità e la sicurezza.
Bandito nel suo Paese d’origine, Rafiki ha conquistato gli spettatori di Cannes diventando uno dei primi film kenioti a essere presentato al festival. Carica di tutto l’entusiasmo del primo amore, questa storia romantica si schiera contro le leggi omofobiche senza perdere un grammo della sua gioia.
