KNIFE + HEART di Yann Gonzalez

Parigi, 1979, Anne ha fatto carriera producendo film porno, Per riconquistare la fiducia del suo compagno, decide di finanziare un film molto più ambizioso, ma un misterioso assassino uccide uno degli attori. Tuttavia, Anne decide di continuare le riprese senza sapere se il killer agirà di nuovo.
Vanessa Paradis interpreta una produttrice di film porno gay nell’intrigante pastiche giallo a luci di neon di Gonzalez. Con una ritmata colonna sonora firmata M83 e girato in 35 e 16 mm, questo film è un omaggio deliziosamente kitsch ai film slasher del passato: sporco, provocatorio e divertente.
DEATH WILL COME AND SHALL HAVE YOUR EYES di José Luis Torres Leiva

Dopo aver trascorso insieme tutta la vita, due donne devono fare i conti con la malattia di una di loro. La donna malata decide di non sottoporsi a cure e la coppia si trasferisce in una casetta nel bosco ad aspettare che la morte bussi alla loro porta.
L’intimo racconto di riscoperta di Leiva, che deve il titolo a una celebre poesia di Cesare Pavese, è attraversato da una vena poetica. Mischiando sogni e realtà, il regista cileno cattura una miracolosa rinascita dell’amore alle soglie della morte, trasformando la fine in un nuovo inizio.
PARIS 05:59: THEO & HUGO di Olivier Ducastel, Jacques Martineau

Théo e Hugo si incontrano, si riconoscono e si fondono in un abbraccio appassionato. Dopo l’esplosione del desiderio e l’emozione di quel primo momento, i due giovani affrontano il loro nascente amore per le strade vuote di una Parigi notturna.
Raccontato in tempo reale, tra le 04:27 e le 05:59 del mattino, questo dramma esplora il legame fluido e fragile che si forma tra i personaggi del titolo dopo che si conoscono a un’orgia. Un’ambiziosa rielaborazione del mito classico di Orfeo ed Euridice in chiave queer.
TO DIE LIKE A MAN di João Pedro Rodrigues

La celebrità di Tonia, una veterana degli spettacoli drag di Lisbona, è minacciata dalla competizione con artiste più giovani. Spinta dal fidanzato a sottoporsi all’operazione di cambio di sesso per assumere un’identità femminile, Tonia deve affrontare le sue profonde convinzioni religiose.
Con rimandi a Fassbinder, Godard e Almodóvar, il melodramma tragicomico su una drag queen di Lisbona trasuda colore e desiderio. Rodrigues, uno dei grandi registi portoghesi e una forza della natura del nuovo cinema queer, gioca con tecniche teatrali barocche e temi spirituali.
BLUE BOY di Manuel Abramovich

Da più di 40 anni, ragazzi di tutto il mondo si incontrano al bar Blue Boy di Berlino. Qui, uno dopo l’altro, sette lavoratori del sesso rumeni, che si occupano solo di clienti uomini, si siedono, guardano dritto in camera e si ascoltano l’un l’altro parlare del loro lavoro.
Riprendendo dei lavoratori del sesso che parlano delle loro esperienze guardando dritto in camera, il film crea un triangolo di rapporti di potere tra lo schermo, il soggetto e lo spettatore, immergendolo nelle complessità del mercato del sesso con un meccanismo narrativo efficace e originale.
