Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha firmato ieri un ordine esecutivo che istituisce il primo Mayor’s Office of LGBTQIA+ Affairs nella storia della città. Sarà Taylor Brown, donna trans, a guidarlo. La mossa si inserisce nella traiettoria politica di Mamdani, primo sindaco musulmano di New York, eletto dopo la vittoria su Andrew Cuomo. Fin dall’inizio, con la nomina della rabbina e attivista trans Abby Stein in un team di oltre 400 esperti, la sua amministrazione ha fatto dell’inclusione una priorità programmatica.
Con questa nomina, Taylor Brown, attualmente assistente procuratrice generale presso l’Ufficio del Procuratore Generale dello Stato di New York, diventa la prima persona trans a guidare un ufficio o un’agenzia municipale, nonché la figura trans di più alto rango nella storia del governo di New York City.
La firma è avvenuta al Brooklyn Community Pride Center, nel quartiere di Crown Heights. Brown, avvocata specializzata in diritti civili, ha costruito la propria carriera attorno alla tutela costituzionale delle persone transgender, con un focus su equità sanitaria, diritti dei detenuti, istruzione e lavoro.
Il nuovo ufficio nasce in un momento segnato da significativi arretramenti nelle protezioni federali per le persone LGBTIAQ+ negli Stati Uniti, dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump: si fa fatica a riassumere i numerosi provvedimenti dell’amministrazione di Washington contro le persone LGBTIAQ+ e in particolare contro la comunità trans. Qui tutte le notizie >
I compiti assegnati all’ufficio
- coordinare le iniziative LGBTQIA+ tra le agenzie cittadine
- garantire protezioni contro la discriminazione basata su genere e orientamento sessuale
- rafforzare le misure di sanctuary (in pratica impedire che le forze dell’ordine di New York collaborino con l’amministrazione Trump per identificare, segnalare o deportare persone in base alla loro identità LGBTIQ+) per le persone queer che si rifugiano a New York fuggendo da contesti ostili.
Il nuovo ufficio assorbirà l’NYC Unity Project, il programma municipale preesistente che coordina i servizi per i newyorkesi LGBTQ+, istituito durante l’amministrazione De Blasio.
Le parole di Taylor Brown
“New York mi ha dato tutto: cure mediche salvavita, un’istruzione, una casa, una carriera, la mia famiglia scelta e una vita piena di significato. Sono così orgogliosa di servire questa città come prima direttrice del Mayor’s Office for LGBTQIA+ Affairs. Lavorerò ogni giorno per garantire che le porte di New York rimangano aperte a tutti e per portare avanti l’eredità di questa città come faro di opportunità e speranza per chi è stato ignorato, discriminato ed escluso intenzionalmente.
Non vedo l’ora di lavorare con tutte le agenzie per garantire la protezione della comunità LGBTQIA+ da chi vuole farle del male e non condivide i valori di New York City. Grazie al sindaco Mamdani, alla vicesindaca Su e al commissario Attah-Mensah, con cui non vedo l’ora di collaborare, per questa straordinaria opportunità di servire i cittadini di New York.”
La creazione dell’ufficio arriva anche in risposta alla decisione dell’ospedale newyorchese Langone di sospendere le cure di affermazione di genere per minori, dopo aver rischiato di perdere finanziamenti federali a causa dei ricatti dell’amministrazione Trump. Mamdani si è detto “in opposizione” a quella scelta, ribadendo il ruolo della città nel tutelare i diritti dei propri cittadini.
