No al battuage a Milano e Treviso

Due iniziative intendono eliminare i punti di incontro all'aperto: un servizio di una emittente privata nel Parco Nord riprende gli avventori, e a Treviso il sindaco ripulisce le Grave del Piave.

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Una "inchiesta" è stata condotta nei giorni scorsi dal TgNord, telegiornale in onda su emittenti private del settentrione, per denunciare e allontanare la presenza di un giro di battuage gay nella zona del Parco Nord di Milano. L’inchiesta sarebbe partita dalla segnalazione della madre di una studentessa dell’Istituto Superiore attiguo al parco, nella quale si paventava la presenza di una "pericoloso" giro di incontri. Il Preside della scuola ha subito precisato che il movimento poteva esserci solo in orario notturno.

Durante la serata di sabato 7 aprile le telecamere sono state introdotte nella zona del parco: il giornalista del TgNord accompagnato da cameraman e poliziotto in borghese, ha ripreso i capannelli di persone ferme a chiacchierare, commentando le immagini con frasi scandalistiche e istigando ipocritamente all’indignazione. Le immagini non mostrano alcuna scena di spaccio o di prostituzione, come aveva denunciato il giornalista, ma riprendono la reazione sdegnata di un ragazzo accortosi della presenza della telecamera. Il raid della troupe si trasforma quindi in una discussione tra avventori, giornalisti e polizia, nel frattempo sopraggiunta. L’autore ha terminato il servizio, andato in onda sulle emittenti locali, dicendo: «Questo schifo deve finire! Io mi sono attenuto ad un racconto il più fedele possibile di ciò che ho visto, le conclusioni su pericoli e diritti, umani e legali, violati, le lascio a voi».

Anche a Treviso una iniziativa di ripulitura è stata avviata dal sindaco nella zona delle Grave del Piave, con lo scopo dichiarato di liberarla dal giro di prosituzione e battuage gay notturno. La Gazzetta di Treviso, nell’edizione odierna, denuncia che «negli ultimi tempi l’alveo del Piave coperto dalla boscaglia e in particolare la località Palazzon e via Tagliamento sono diventati luogo di ritrovo di prostitute e gay». Per impedire che si ripetesse il via vai di macchine il sindaco Mauro Sordi ha deciso di prendere provvedimenti: «Abbiamo realizzato un lavoro alla Gentilini – afferma il sindaco – tagliando la vegetazione e facendo un’operazione sistematica di pulizia. Togliere barriere e nascondigli è un modo efficace per liberare la zona da frequentatori notturni che, prima della nostra operazione, avevano reso le Grave del Piave un immondezzaio».

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