Nuovi paradigmi, nuove responsabilità: Tom Holland tra tutù, calze a rete e profumo. Spiderman è ballerino e gentile

Dal nuovo capitolo dell'eroe anti-eroe Marvel al Telemaco dell'Odissea di Nolan alla campagna di un nuovo profumo. Holland, che da piccolo studiava balletto, tap dance e ginnastica, porta nel corpo la memoria di quella disciplina.

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Tom Holland sarà Spider-Man Brand New nel 2026. Sarà anche Telemaco nell'Odissea di Cristopher Nolan. Ed è testimonial della nuova fraganza di un noto brand di lusso italiano.
Tom Holland sarà Spider-Man Brand New nel 2026. Sarà anche Telemaco nell'Odissea di Cristopher Nolan. Ed è testimonial della nuova fraganza di un noto brand di lusso italiano.
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Tom Holland è tornato. In queste ore il web è invaso da immagini e riprese dal set di Spider‑Man: Brand New Day, con i primi video dal backstage che mostrano l’attore in una nuova tuta rétro, con ragnature nere e sguardo accigliato da super‑eroe in transizione, dopo la bufala di Jaden Smith nel ruolo di uno Spiderman gay in versione gender che aveva fatto infuriare i fascio-bacchettoni.
@tomdaya__2016 #tomholland #ballet #spiderman #dancer #fyp ♬ Assumptions – Sam Gellaitry

Ma c’è un altro ritorno che ruba la scena. Quello del piccolo Tom ballerino, protagonista da giovanissimo del Billy Elliot del West End, e oggi star inconsapevole di compilation virali su TikTok che lo mostrano eseguire arabesque e plié con grazia disarmante. Non solo tutù. Nel 2017 Tom incantò il pubblico con una travolgente esibizione di “Umbrella” di Rihanna (difficile dimenticarla) in calze a rete, parrucca e pioggia artificiale a Lip Sync Battle.

 

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In un recente show di Gordon Ramsay, Tom ha rivelato che le calze erano della nonna e che l’idea fu sua, nonostante il parere contrario del padre, preoccupato che diventasse “troppo famoso troppo in fretta”. Tom e Zendaya, allora solo amici, si erano promessi di non esagerare nello show: niente colpi di scena, tutto andava fatto sì, ma “easy breezy”. Poi, durante le prove, l’idea di “Umbrella” prese piede. Pioggia, calze a rete, parrucca: Holland ruppe quel patto con ironia, e diventò virale. Oggi salta fuori l’aneddoto: quelle calze a rete erano di sua nonna.

Il nuovo Spider-Man, in uscita il 31 luglio 2026, è diretto da Destin Daniel Cretton e segna un punto di svolta. Peter Parker appare meno muscolare, più riflessivo. Meno super‑eroe, più anti‑eroe. O forse semplicemente più umano. In un teaser, Holland chiede al pubblico: Are we ready?. La risposta, come direbbe Peter Parker, ovviamente è: “No!”.

Tom Holland è nato il 1° giugno 1996 a Kingston upon Thames, Regno Unito - In queste foto è a Manhattan (NYC) durante le riprese di alcune scene di Spider-Man Brand New, che uscirà nell'estate 2026
Tom Holland è nato il 1° giugno 1996 a Kingston upon Thames, Regno Unito – In queste foto è a Manhattan (NYC) durante le riprese di alcune scene di Spider-Man Brand New, che uscirà nell’estate 2026

Persino Jake Gyllenhaal, icona gentile di una precedente generazione di star che hanno ridefinito la mascolinità, ha fatto la figura dell’energumeno (si scherza) davanti all’incantevole autoironia di Holland. È successo poche settimane fa, quando Tom, in un esilarante siparietto durante il Late Show di Stephen Colbert sulla CBS, ha raccontato di quella volta che Jake lo ha sfidato in una seduta in palestra (qui l’imperdibile video), nella quale il gioco al rialzo evidenziava la sproporzione atletica tra i due.

 

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Se non bastassero i profluvi di scene dal set a Glasgow di Spiderman Brand New, nelle ultime ore assistiamo anche all’impazzo dei paparazzi italiani catapultati tra le onde della mitologia omerica. Tom Holland è nel ruolo di Telemaco, guerriero silenzioso e figlio di Ulisse, nell’attesissimo The Odyssey di quel puro genio visivo e metafisico di Christopher Nolan. Lo troviamo così danzare tra i fluttui di Favignana in armatura antica: la luce mediterranea, i riflessi sull’elmo, e una silhouette che appartiene al mito. Telemachus è incarnato da Tom, mentre Odisseo è affidato alle spalle larghe e sagge di Matt Damon. C’è anche Zendaya che recita in un non meglio definito ruolo di fidanzata di Telemaco (dalla realtà alla fiction e ritorno). Anne Hathaway sarà Penelope, mentre Charlize Theron interpreterà la Maga Circe. Presente anche Robert Pattinson, forse (non confermato) come voce narrante del dio Hermès, messaggero degli dei presso i poveri umani. La saga nolaniana è in produzione tra le rocce calcaree della Sicilia, quindi tra i castelli nebbiosi e scoscesi della Scozia, e si spingerà fino all’estremo nord, sulle coste remote dell’Islanda. A luglio 2025, Tom e l’amata Zendaya sono stati fotografati in Moray mentre Nolan orchestrava il set tra vento e mare. Un’altra tappa di produzione è stata Lipari, dove sono arrivate una lunga nave vichinga e scenografie sontuose, preludio al mare aperto e alla tempesta mitologica in una vasca di effetti visivi.

E poiché l’hype non è mai abbastanza, l’Italia si fa epicentro delle fortune, delle glorie e dei profumi di successo per il nostro Tom. Che è tornato anche tra le grinfie patinate della moda, come volto di Prada Paradigme, la nuova fragranza uomo che odora di ribaltamento, riflessione e geranio-bourbon. Eccolo infatti nelle vesti di un simil-Peter Parker reporter ad alto tasso intellettuale, con tanto di macchina fotografica vintage tra le mani, nella sofisticata campagna che Prada ha dedicato a Paradigme, che – spiegano i comunicati pubblicitari – è un profumo che emana introspezione. Lo spot, diretto da Thomas Vinterberg e fotografato da Glen Luchford (ricorderete – tra le altre – le sue poetiche campagne nostalgiche per Gucci by Alessandro Michele, ma anche le foto di Miley Cyrus), mostra Tom mentre guarda un video di sé da bambino. Un bambino che ballava beatamente, come l’uomo di oggi che trascina una banda di amici radunati intorno a un pianoforte a liberare il corpo e la propria identità. Nuovi paradigmi, evviva.

 

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Un leader che depone la forza e fa vibrare la propria empatia. Una metafora di ritorno alle origini, ma anche di apertura a una mascolinità meno rigida, che si affida alla forza della danza e alla libertà del corpo. La fragranza del brand milanese (unico marchio del lusso che macina soldi in questi tempi di crisi) “parte dal fondo, e sale verso l’alto“: un passo di danza al contrario, insomma. Un altro erroraccio che diventa paradigma.

 

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Ma non è solo marketing. Holland, che da piccolo studiava balletto, tap dance e ginnastica, porta nel corpo la memoria di quella disciplina. E forse certe movenze del suo Spiderman rivelano in effetti un’identità meno aderente ai canoni maschio-egotici dei supereroi della tradizione dura e pura ( ma ecco qui tutti i supereroi LGBT).

Così, mentre danza tra profumo, cinema e ironia, Holland ride anche del proprio passato: le sue calze a rete della nonna per il Lip Sync Battle sono del resto diventate leggenda (godetevi su Variety il raccontino delizioso).

Spider‑Man, il più liquido e fragile dei supereroi (e quindi il più forte?), può finalmente scorribandare, libero e profumato, tra le inarrestabili rivoluzioni culturali che se ne fregano di etichette e stereotipi. Per Tom, per Peter e per tutt* noi arrivano nuovi paradigmi. E con essi, naturalmente, nuove responsabilità.

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