È tornato nei cinema d’America il 22 giugno e vi rimarrà fino a domani, 25 giugno, per festeggiare degnamente i 20 anni di vita. Brokeback Mountain, capolavoro indiscusso di Ang Lee, è ancora oggi una pietra miliare del cinema contemporaneo. Focus Features ha voluto celebrare l’anniversario in pieno Pride Month, anticipando di pochi mesi il ‘vero’ compleanno del film, che debuttò in 5 sale il 9 dicembre del 2005 con 547,425 dollari. Per poi diventare un successo epocale.
Solo negli USA Brokeback Mountain incassò 83,043,761 dollari, ai quali aggiungerne 95,018,998 in arrivo dai mercati esteri, per un totale monster di 178,062,759 dollari. Costato appena 14 milioni, e per oltre un decennio andato incontro a ripetuti rifiuti e rinvii perché nessuno voleva girarlo, voleva interpretarlo e soprattutto produrlo, Brokeback Mountain divenne il film dell’anno, con 3 premi Oscar vinti su 8 nomination, 4 Golden Globe, 4 BAFTA, 3 Critics’ Choice Movie Award, 4 Satellite Awards e un Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Jake Gyllenhaal celebra Brokeback Mountain

Intervistato da Vanity Fair per celebrare il ventesimo anniversario del film, Jake Gyllenhaal ha ricordato un aneddoto a cui pensa spesso, ancora oggi.
“Heath Ledger ed io eravamo a una sessione di domande e risposte all’Aero Theatre di Los Angeles”. “Ricordo che eravamo a cena mentre proiettavano il film, e scherzavamo nel backstage. E ricordo che siamo saliti sul palco particolarmente allegri, perché ci stavamo semplicemente divertendo. Ci siamo seduti, le luci si sono accese, e un uomo si è alzato. Il film era uscito da una settimana e mezza e lui disse: ‘Voglio solo dire che questa è l’undicesima volta che vedo questo film. E non riesco a smettere di guardarlo, e voglio solo ringraziarvi tutti per averlo realizzato'”. E io pensai: ‘Undici volte, in dieci giorni?’. E ricordo che ci travolse. La profonda consapevolezza della profondità di questa cosa. Succede costantemente, ancora oggi. Non riesco a esprimere quanto ne sia orgoglioso”.
Ed è vero, perché Jake Gyllenhaal non ha mai smesso di parlare di Brokeback Mountain.
Nel 2019 confessò come il compianto Heath Ledger si arrabbiasse nei confronti di chi facesse battutacce nei confronti della pellicola. “Un film con cowboy gay”, venne da molti etichettato un tempo, scatenando puntualmente la reazione di Ledger. “Ci sono persone che mi hanno sfottuto o criticato per le battute che dico in quel film. Questa è una delle cose che ho amato di Heath. Non scherzerebbe mai su Brokeback Mountain. Quando qualcuno faceva battutacce, lui era tipo “No. Si tratta di una storia d’amore. Tutto qui, amico”.
Nel 2020 Jake ha provato ad immaginare un Brokeback Mountain realizzato oggi e all’ipotesi di due attori eterosessuali nei panni dei due protagonisti. “Parte di quella narrazione è che eravamo due ragazzi eterosessuali che interpretavano questi ruoli. C’era uno stigma nel recitare una parte del genere. Tutti dovrebbero poter svolgere più ruoli, che non dovrebbero essere limitati a un piccolo gruppo di persone”. “La reazione della maggior parte della comunità gay, quando uscì il film, fu buona. Ricevemmo questo travolgente senso di apertura, di amore e gratitudine.”
Nel 2022 Gyllenhaal definì Brokeback Mountain come “il mio orgoglio cinematografico”. Non a caso Jake strappò la sua prima e ad oggi unica nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista, insieme alla collega Michelle Williams e a Heath Ledger, candidato come miglior attore protagonista. Ang Lee, che ha rivelato come Brokeback Mountain lo riportò ad “amare la vita” dopo un periodo complicato, vinse il suo primo Oscar per la miglior regia ma quello per il miglior film andò clamorosamente a Crash di Paul Haggis. Pochi mesi fa ospite di “Watch What Happens Live“, Michelle Williams ha ironizzato su quell’incredibile colpo di scena marchiato Academy con un “cos’è Crash?”. Perché passati 20 anni nessuno se lo ricorda, a differenza dello ‘sconfitto’ Brokeback Mountain, che cambiò per sempre percezione di Hollywood nei confronti del cinema a tematica queer. C’è stato un prima e un dopo Brokeback Mountain, poi arrivato anche a teatro con un musical ad hoc che nei prossimi mesi debutterà in Italia. Protagonisti due cowboy di origini molto diverse che si incontrano e si innamorano mentre lavorano insieme in un ranch, nell’estate del 1963. Le loro vite, però, prenderanno direzioni diverse. Film epocale che, con la rappresentazione dell’esplosione di un sentimento amoroso tanto inatteso quanto intenso, scardinò la visione romantica del Far West e smontò definitivamente la mitologia del cowboy. Con personaggi indimenticabili, intensi, veri. E un’alchimia tra i due protagonisti semplicemente ipnotica.
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