Presentato pochi giorni fa al Toronto International Film Festival, On Swift Horses – Cavalli elettrici segna l’esordio su grande schermo di Daniel Minahan, in passato vista alla regia con alcuni episodi di Game of Thrones, Ratched, Hollywood, Halston e in ultimo Compagni di Viaggio, serie queer da lui anche prodotta. Un film, quello tratto dal romanzo di Shannon Pufahl, trainato dal sempre più lanciato da Jacob Elordi e Diego Calva, 32enne messicano nel 2022 visto in sala con Babylon di Damien Chazelle.

Al fianco dei due attori Daisy Edgar-Jones, Will Poulter e Sasha Calle, per un dramma queer che ha scatenato Toronto per le bollenti scene di sesso tra Jacon e Diego. A pochi giorni dall’anteprima mondiale veneziana di Queer, con annessi nudi di Daniel Craig, Drew Starkey e Omar Apollo, è ora On Swift Horses a far parlare di sè.
Cavalli elettrici, in Italia edito da Clichy, vede Muriel, giovane e irrequieta, ritrovarsi trapiantata a San Diego con il marito Lee. Nella tavola calda in cui lavora origlia ex fantini e allenatori dell’ippodromo di Del Mar, dove inizia a sgattaiolare imparando il linguaggio dei cavalli e del rischio. Julius, il fratello di Lee, trova lavoro in un casinò di Las Vegas, dal cui tetto i turisti scrutano i test atomici. Qua si innamora di Henry, un baro di carte: e quando questi dovrà scappare, Julius lo inseguirà fino alla pancia di Tijuana.
Nei panni di Muriel troviamo Edgar-Jones, mentre in quelli di Lee c’è Poulter. Julius, fratello minore di Lee, è Elordi, veterano della guerra di Corea e giocatore d’azzardo che finirà per perdere la testa per il truffatore Henry, interpretato da Calva.

Prima della première mondiale di On Swift Horse al Toronto International Film Festival, Vanity Fair ha rivelato che Calva ed Elordi condividono “diverse scene d’amore ricche, emozionanti ed esplicite“.
“Abbiamo avuto un’intensiva settimana di preparazione nella stanza del motel, e il regista Dan Minahan ci ha dato molta libertà di correre in giro, di giocare e di trovare quell’amore tra quelle quattro mura”, ha aggiunto Calva.
Edgar-Jones ha confermato come il film sia “meravigliosamente queer“, aggiungendo: “Dan è stato davvero utile nel guidarlo e nell’assicurarsi che fossimo anche autentici per quel periodo e quell’esperienza”.
On Swift Horses è infatti ambientato negli anni ’50. Dopo Saltburn, Elordi torna in sala con un altro titolo LGBTQIA, così accolto dalla stampa presente a Toronto. “Che si tratti della regia di Minahan o delle performance di Edgar-Jones ed Elrodi, alla fine il film sembra forzato, vuoto e narrativamente sconcertante”, ha scritto Indiewire.
“Minahan e Klass lottano per bilanciare i numerosi personaggi e le trame disparate del film, ma allo stesso tempo hanno creato una pellicola popolata da persone incredibilmente avvincenti“, ha aggiunto The Film Stage.
Screen International ha elogiato Elordi definendolo “impressionante“, nel richiamare “lo spirito di Montgomery Clift con la sua innocenza circospetta e il suo nervoso cinismo”.
Ad oggi non c’è ancora una data d’uscita per il film.
First look at Jacob Elordi and Diego Calva in ‘ON SWIFT HORSES’
They play Julius and Henry, who strike up a romance and develop a steamy sexual chemistry that includes “several rich, emotional, and explicit love scenes.”
(Source: @VanityFair | https://t.co/q6EQVFwEEe) pic.twitter.com/3b2r2jGWJM
— Film Updates (@FilmUpdates) September 6, 2024
