“Ddl sicurezza presagio autoritario, il Pride è un atto di resistenza”, il grido di Arcigay

Gabriele Piazzoni: "Partiamo da Sanremo con la forza di chi non chiede privilegi, ma uguaglianza”

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La deriva autoritaria delle democrazie occidentali si palesa plasticamente in Italia con l'agguato del Ddl sicurezza approvato con decreto legge esecutivo dal Governo, che ha scavalcato il Parlamento.
La deriva autoritaria delle democrazie occidentali si palesa plasticamente in Italia con l'agguato del Ddl sicurezza approvato con decreto legge esecutivo dal Governo, che ha scavalcato il Parlamento.
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Bologna, 5 aprile 2025 – Si inaugura oggi a Sanremo la lunga stagione dell’Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay, attraverso le sue numerose articolazioni locali, e da altre associazioni locali e nazionali. La parata di Sanremo aprirà ufficialmente un calendario che per ora conta 46 Pride programmati in tutta Italia, che rendono verosimile il traguardo di superare quest’anno il record dei 50 cortei dello scorso anno.

Oggi il Sanremo Pride

SanremoPride2025 Gay.it
Parte la stagione dei Pride (Onda Pride) con il Sanremo Pride 2025 – Sabato 5 Aprile

Appuntamento oggi alle 14,30 in piazza Colombo a Sanremo per il concentramento della parata che a partire dalle 15, sfilerà per le vie della città. La scelta di Sanremo, come negli anni scorsi, non è casuale: nel 1972, il FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) organizzò proprio lì la prima protesta pubblica contro il Congresso internazionale di Sessuologia. Oggi, come allora, Sanremo è simbolo di coraggio e visibilità, valori che l’Onda Pride rilancia in un momento storico in cui i diritti sono sotto attacco.

Le 46 tappe dell’Onda Pride 2025

pavia pride 2025, sabato 7 giugno
Pavia Pride 2025: sabato 7 giugno- Tutte le date nella guida di Gay.it

La stagione dell’Onda Pride 2025 si apre oggi a Sanremo, e proseguirà per tutta l’estate con decine di appuntamenti in tutta Italia. A maggio, le piazze si animeranno con i Pride di Crema, Piacenza, Alessandria, Caserta, Enna, Padova e Savona, tutti in programma il 24 e il 31 maggio. A giugno, l’onda arcobaleno si allarga: il 7 giugno sfileranno Messina, Pavia, Taranto e Torino, mentre il 14 giugno toccherà a Genova, Lecco e Roma, seguiti il giorno dopo dall’Avellino Irpinia Pride. Il 21 giugno sarà una giornata ricca di eventi, con i Pride di Avezzano, Bari, Bergamo, Pesaro, Prato e Palermo. Chiuderà il mese il 28 giugno, con i cortei di Bolzano, Milano, Ragusa, Salerno e Sassari. A luglio, il movimento LGBTQIA+ continuerà a riempire le strade: il 5 luglio saranno protagoniste le città di Alba, Favignana, Lodi, Catania, Napoli, Taranto (di nuovo in piazza), Terni e Tortona. Il 12 luglio toccherà a Caltagirone, La Spezia e Lecce, mentre il 19 luglio sarà la volta di Varese. Chiudono il mese Termoli e Trapani il 26 luglio. Anche agosto avrà il suo Pride, con l’appuntamento del 9 agosto a Cammarata – San Giovanni Gemini, nella provincia di Agrigento. Infine, a settembre, l’Onda Pride tornerà con i cortei di Omegna (6 settembre), Sondrio e Castellammare di Stabia (20 settembre), per concludersi il 27 settembre ad Arcore, in Brianza. Su Gay.it la lista dei Pride aggiornati qui >

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Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay: “Governo Meloni smantella diritti come Trump”

ungheria infrazione UE
Divieto ai Pride d’Ungheria: l’Unione Europea si avvia alla procedura di infrazione verso il governo di Orban.

Partiamo da Sanremo con la forza di chi non chiede privilegi, ma uguaglianza”, dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Il governo Meloni, come quello di Trump, sta smantellando diritti con politiche omolesbobitransfobiche e misure che negano l’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+. Mentre in alcuni stati USA si cancellano le identità trans, qui certi parlamentari sognano di importare la stessa violenza. La modalità con cui ieri il governo ha interrotto il dibattito parlamentare delicatissimo sul ddl Sicurezza è uno spaventoso presagio dell’autoritarismo di questa stagione politica. Intanto, la spirale di aggressioni contro donne e persone queer continua: quasi un fatto al giorno, mentre il governo tace. In un mondo attraversato dalla paura della guerra, scendere in piazza oggi è un atto di resistenza: vogliamo un futuro di pace e dignità, dove nessuno sia costretto a nascondersi. L’Onda Pride è la nostra rivoluzione: colorata, pacifica, determinata. A tutt* diciamo: unitevi a noi. La libertà non si ferma.

"Ddl sicurezza presagio autoritario, il Pride è un atto di resistenza", il grido di Arcigay - Arcigay a Palazzo Chigi - Gay.it
Natascia Maesi e Gabriele Piazzoni di Arcigay 

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