Sabato 5 aprile torna Sanremo Pride 2025, appuntamento che ogni anno unisce festa, attivismo e memoria. Ecco, a seguire il programma, gli orari e il luogo esatto dell’evento, il comitato organizzatore invita le persone a seguire le pagine social ufficiali, dove verranno svelate, in maniera tempestiva, le prossime novità.
L’atmosfera si preannuncia super carica, nel solco di una tradizione che ha trasformato la città dei fiori in un simbolo dell’orgoglio LGBTIQ+ italiano.
In questo articolo
- 1 Sanremo Pride 2025: sabato 5 aprile, il programma ufficiale
- 2 Il percorso ufficiale del Sanremo Pride 2025
- 3 Lo slogan del Pride 2025: un futuro da “trans-formare” insieme
- 4 Le solite polemiche di Vannacci
- 5 La politica si schiera: il PD difende il Pride
- 6 Un Pride da record: attese oltre 2000 persone
- 7 La prima manifestazione del 1972: la “Stonewall italiana”
- 8 Sanremo Pride: un’onda arcobaleno che continua a crescere
Sanremo Pride 2025: sabato 5 aprile, il programma ufficiale
Venerdì 4 aprile
Proiezione del film “Silenzio!” alle ore 21:00
Dove: FOS (Federazione operaia sanremese) – Sanremo
Sabato 5 aprile, il programma ufficiale
Conferenza – Stigma e discriminazione nella realtà LGBTQ+
Ore 11:00 – 13:00 | Palazzo Roverizio
Ritrovo in Piazza Colombo – Ore 14:30
Partenza corteo – Ore 15:00
DJ Set in Piazza Colombo – Fino alle 19:00
Afterparty:
Kong – Dalle 18:30
Aperitivo del Sanremo Pride
Pinha Social Club – Dalle 18:30 till late
Madrina del Pride: Laura Pereira, Miss Global Trans Italia 2025
Special Guest: Maria Tomba!
Il percorso ufficiale del Sanremo Pride 2025
Il corteo partirà dal solettone di piazza Colombo, attraversando il centro cittadino e il lungomare in un percorso simbolico che toccherà corso Garibaldi, via Ruffini, corso Orazio Raimondo e la pista ciclabile fino a piazzale Dapporto. Da qui, la marcia proseguirà lungo il lungomare Italo Calvino, passando per i giardini di via Veneto e il Forte di Santa Tecla, fino a chiudere il cerchio e ritornare al punto di partenza.
Lo slogan del Pride 2025: un futuro da “trans-formare” insieme
“Insieme, trans-formeremo il futuro“. Uno slogan che racchiude in sé la necessità di un cambiamento concreto e inclusivo, un invito a costruire un domani più equo per tuttə. Un messaggio rafforzato dalla presenza di Laura Pereira, Miss Trans Global Italia, che sarà la madrina ufficiale.
Le solite polemiche di Vannacci
Come ogni Pride che si rispetti, non sono mancate le critiche da parte di chi, nel 2025, ancora non ha compreso il valore della diversità. L’europarlamentare della Lega Roberto Vannacci e il consigliere comunale Daniele Ventimiglia hanno etichettato la manifestazione come una “carnevalata politicizzata” e un'”inutile ostentazione“.
La risposta di Marco Antei, presidente di Mia Arcigay Imperia, non si è fatta attendere: “Grazie di cuore per la pubblicità“. Un commento che smonta in poche parole il tentativo di delegittimare un evento che, al contrario, si preannuncia come uno dei più partecipati degli ultimi anni.
La politica si schiera: il PD difende il Pride
Il Partito Democratico non ha esitato a schierarsi dalla parte del Pride, con il segretario provinciale Cristian Quesada che ha sottolineato l’importanza della manifestazione: “Attaccare una manifestazione che celebra diritti fondamentali significa voltare le spalle ai valori di una società democratica“.
Un Pride da record: attese oltre 2000 persone
Il Sanremo Pride 2025 si preannuncia un evento da record con la partecipazione di oltre 2000 persone, pronte a sfilare per le vie della città in un’onda di arcobaleno e diritti.
“Viviamo un’epoca in cui la comunità LGBTQIA+ è sempre più sotto attacco: dagli Stati Uniti, dove le persone trans vengono bersagliate da leggi ingiuste, all’Europa, dove i diritti faticosamente conquistati sono sempre più fragili.
Il Sanremo Pride è un momento per alzare la voce e difendere la nostra libertà. Non possiamo permettere che l’odio prenda il sopravvento. Restiamo uniti, fieri e determinati, perché l’uguaglianza non si chiede: si conquista”, si legge sulla pagina ufficiale di Instagram.
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La prima manifestazione del 1972: la “Stonewall italiana”
Le radici del Sanremo Pride affondano nel lontano 1972, quando l’omosessualità era ancora considerata una “devianza” da gran parte del mondo accademico e psichiatrico. Durante il primo Congresso internazionale di Sessuologia del CIS, al casinò di Sanremo, il FUORI! – Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano – organizzò una protesta contro l’impostazione patologizzante dell’omosessualità. Alcuni esponenti come Angelo Pezzana, Mario Mieli e Alfredo Cohen, insieme all’attivista francese Françoise d’Eaubonne, sfidarono pregiudizi e stereotipi, sollevando cartelli e slogan in difesa dei diritti delle persone LGBTIQ+. Quell’azione dimostrativa, battezzata “la Stonewall italiana”, rappresentò l’inizio di un lungo percorso di rivendicazione e liberazione nel nostro Paese.
Sanremo Pride: un’onda arcobaleno che continua a crescere
L’edizione del Sanremo Pride 2024 ha visto oltre mille persone in corteo per le strade della città con il motto “A Sanremo si ama”. Il corteo, partito dalla Passeggiata Trento Trieste, ha attraversato il centro cittadino, passando davanti a luoghi simbolici come lo stand della Lega in Piazza Colombo, per concludersi a Pian di Nave.
Il presidente di MIA Arcigay Imperia, Marco Antei, ha voluto ricordare come Sanremo sia stata la culla del primo movimento LGBTIQ+ europeo. Nonostante i progressi compiuti, Antei ha evidenziato le battaglie ancora aperte, come il matrimonio egualitario e l’adozione per le coppie omogenitoriali. Tra gli ospiti dell’edizione 2024, Laura Pereira, Miss Beauty Trans Italy 2023, ha portato la sua testimonianza, ribadendo l’importanza della visibilità e del sostegno alle nuove generazioni.
Il Sanremo Pride 2025 si preannuncia come un’edizione speciale, un’occasione per celebrare i traguardi raggiunti e riflettere sulle sfide future. Come ha dichiarato il Comitato Pride Sanremo, l’evento sarà un momento di gioia e solidarietà, ma anche un invito a non dare per scontati i diritti conquistati. Sanremo, città simbolo della cultura italiana, tornerà a essere il punto di partenza di un’onda di cambiamento che attraverserà tutto il Paese.
Restate connessə: seguite le pagine social ufficiali per scoprire tutti i dettagli e unirvi a questa grande festa di orgoglio e libertà.




al di là di tutte le parole giustamente spese x questa discriminazione delle diversità culturali, religiose, razziali, politiche, economiche, sessuali dovremmo considerare xchè spesso ci dimentichiamo che x stare bene tutti noi in santa pace basterebbe pensare che alla fine siamo tutti quanti esseri uguali di un mondo che ancora esiste in questo grande universo, in fondo x noi così, piccoli, e pur abitando in questo pianeta, ci chiamiamo terrestri e in una parola sola siamo sempre umani, veri esseri umani coi nostri sogni e bisogni... dalla nascita alla ...morte.