BOLOGNA – Un’orgia di parole, passioni, ricordi travolge un Uomo e una Donna, in un sacrificio rituale fatto di sesso e violenza. E’ Orgia di Pasolini, che il regista Andrea Adriatico mette in scena a pochi giorni dall’anniversario della morte di Pasolini avvenuta tra l’1 e il 2 novembre 1975.
Lo spettacolo ha debuttato a Bologna a Teatri di Vita il 20 ottobre e sarà in scena fino al 25 tutti i giorni alle 21.15 (domenica ore 17.30). Sarà poi a Roma da mercoledì 27 ottobre al Teatro Vascello in replica fino a lunedì 1 novembre (ore 21.30; domenica ore 17.30).
Un Pasolini duro e poetico
L’opera di Pasolini, così dura e poetica, è interpretata da Francesca Ballico, Maurizio Patella e Rossella Dassu, che fanno rivivere questo atto d’accusa verso l’alienazione moderna in un allestimento estremo e oltraggioso, dove sesso e violenza si fondono in un trionfo del sadomasochismo. Lo spettacolo è a posti limitati ed è sconsigliato ai minori di 18 anni.
Fra tutte le opere teatrali di Pasolini, anzi fra tutte le sue opere, Orgia è quella più “astratta” e forse la più emozionante e poetica, che il suo stesso autore portò in scena nel 1968 a Torino per l’interpretazione di Laura Betti, scomparsa pochi mesi fa.

Un Uomo e una Donna, tra violenze e sacrificio
I protagonisti sono un Uomo e una Donna che si torturano a vicenda come in un sacrificio rituale fatto di sesso e violenza, iniziato in un giorno di Pasqua. Tragedia del sadomasochismo ma anche denuncia dello sradicamento di una società lanciata verso un abbagliante e infido progresso; e sono proprio quelle radici di “un passato felice che ha prodotto persone infelici” a portare verso la fine i due protagonisti, schiacciati dalla memoria di un tempo perduto e sincero.
Fino a una conclusione che conduce inesorabilmente verso una prevedibile sconfitta, che però assume genialmente i caratteri di una rivoluzione. La rivoluzione della Diversità, che per Pasolini è l’ultima possibilità per resistere, inutilmente, all’omologazione, alla nuova barbarie che avanza: il mito borghese del consumo, la rimozione di un passato che è impossibile rimuovere.
Andrea Adriatico: da Pasolini, al cinema, a Pasolini
Dopo aver dedicato a Pasolini numerosi spettacoli ed eventi agli inizi degli anni novanta, Andrea Adriatico affronta per la prima volta una tragedia pasoliniana, dopo aver attraversato autori come Koltès e Copi, Testori e Mishima, e dopo aver debuttato nel cinema come regista del fortunato Il vento, di sera.
La sua Orgia è condotta su un equilibrio della recitazione tra attenzione alla poesia e al senso delle parole di Pasolini e una fisicità estrema che viene sottolineata dalla vicinanza imposta agli spettatori.
Lo spettacolo si trasforma così in una vera e propria esperienza di intenso contatto ravvicinato con la poesia di Pasolini e con la sua disperata denuncia di una società incapace di comprendere il proprio passato e quindi il proprio futuro.
A ridare vita alle parole aspre e dolci, logiche e visionarie di Pasolini sono tre attori in una coraggiosa interpretazione: Francesca Ballico (la Donna), Maurizio Patella (l’Uomo) e Rossella Dassu (la Ragazza).
ORGIA
di Pier Paolo Pasolini
con Francesca Ballico, Maurizio Patella e Rossella Dassu.
Scena e luci di Andrea Cinelli
Suono di Enrico Medri
Costumi di Romeo Gigli e La Perla
Regia di Andrea Adriatico
Bologna – Teatri di Vita
via Emilia Ponente 485, info: 051.566330; www.teatridivita.it
^Sdal 20 al 25 ottobre^s
Roma – Teatro Vascello
Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio; info: 06 5881021, www.teatrovascello.it
^Sdal 27 ottobre al 1° novembre^s
