Il 28 giugno Ostuni ospita il suo primo Ostuni Pride 2025, organizzato dal circolo Arci Annavanna, in stretta collaborazione con Sherocco Festival e con il supporto di una rete vivace di associazioni e realtà del territorio.
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Ostuni Pride 2025: il 28 giugno
Il nome del nostro circolo deriva dall’espressione dialettale “a na vanna” (da qualche parte), e racchiude la nostra idea di comunità: non sono i muri a definire un luogo, ma le persone, i temi che le animano, le relazioni che intessono. Se esiste una comunità, essa può mettere radici ovunque, e, quindi, esistere dappertutto.
Sentiamo forte l’urgenza di radicare nel nostro quotidiano locale le battaglie per i diritti che troppo spesso vengono percepite come distanti o astratte. Parlare dei diritti delle persone queer significa parlare di visibilità, dignità ed emancipazione a partire dalla terra in cui siamo nat3 e viviamo.
Significa sfidare le dinamiche micro-relazionali, spesso intrise di potere, che influenzano le nostre vite. Il nostro Pride non è solo rivendicazione di diritti, ma affermazione risoluta della nostra esistenza, atto radicale di autodeterminazione negli spazi che abitiamo.
La nostra è una terra di profonde contraddizioni: enclave del lusso accanto a salari insufficienti, borghi che vedono partire lə giovani che qui sono cresciutə mentre le contrade si popolano di turistə, estati da cartolina che nascondono inverni di isolamento.
L’uso del dialetto nel nome del nostro circolo e nelle nostre campagne non è folklore, ma uno strumento di riappropriazione linguistica e identitaria, simile a come la comunità queer ha trasformato termini un tempo usati per offendere in simboli di orgoglio e lotta.
Ostuni, che nelle scorse due estati ha visto sfilare l’alta moda e le delegazioni dei “grandi della terra”, quest’anno non ospita passivamente, ma crea attivamente la prima parata dell’orgoglio queer.
Vogliamo una terra da vivere pienamente, una terra in cui poter restare o tornare, una terra valorizzata attraverso le persone che la abitano e la attraversano – da sempre o per un solo giorno – ciascuna con la propria irripetibile identità.
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Non solo una parata: il Pride come laboratorio di futuro
Per questo, Ostuni Pride 2025 è più di un semplice punto d’incontro tra associazioni, attività produttive e singol3 attivist3: è un’affermazione vivente di comunità, un laboratorio di futuro inclusivo.
Rifiutiamo la narrazione edulcorata e turistica della Valle d’Itria come una bolla fatata. È, invece, un territorio pulsante di intelligenze, sensibilità e interazioni complesse, pienamente immerso nelle sfide – e talvolta nella ferocia – del nostro tempo. Sfide che vogliamo conoscere, comprendere e affrontare.
Lo facciamo a partire dalla condanna ferma di ogni manifestazione di odio omo-bi-transfobico, oggi alimentato non solo da violenza individuale, ma da precise propagande politiche e leggi discriminatorie, persino in quell’Occidente che si proclama alfiere delle libertà.
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Ostuni si tinge d’orgoglio: il 28 giugno arriva il Pride
Le nostre rivendicazioni si intrecciano indissolubilmente con l’opposizione al razzismo sistemico, alla violenza patriarcale che culmina nei femminicidi e nella violenza di genere, e si schiera contro i venti di guerra che negano ai popoli la libertà di esistere nelle proprie terre.
Per questo motivo, Ostuni Pride 2025 è – e non potrebbe essere altrimenti – transfemminista, antifascista, antirazzista, anticoloniale.
(Articolo scritto da Luca Dell’Atti, presidente di Annavanna).
Per gli aggiornamenti potete seguire la pagina ufficiale di Instagram di Annavanna.
