Paola Turci scatta su Facebook contro chi la chiama lesbica

La cantante continua a non prendere molto bene quando qualcuno parla della sua sessualità: perché innervosirsi tanto?

Paola Turci scatta su Facebook contro chi la chiama lesbica - paola turci emma marrone - Gay.it
(KIKA) - ROMA - Virginia Raffaele è decisamente il personaggio italiano del momento. Dopo il grandissimo successo al Festival di Sanremo, dove ha divertito il pubblico con le sue imitazioni più riuscite, e l'ultimo giorno ha incantato con la sua bellezza, la star ha inaugurato il nuovo spettacolo teatrale Performance, che si è tenuto all'Ambra Jovinelli di Roma. GUARDA ANCHE Sanremo 2016: tutti i look di Virginia RaffaeleMolti i vip che non si sono persi la prima dello spettacolo della protagonista indiscussa dell'ultimo Festival della Canzone Italiana. Tra questi Miriam Leone, Emma Marrone, Paola Turci e Massimo Ferrero con la moglie.Ecco tutti gli altri protagonisti.  
< 1 min. di lettura

Da sempre la stampa ha dedicato fiumi d’inchiostro alla sessualità di Paola Turci: in una nostra intervista di marzo la cantante diceva che “dire che sono lesbica oggi per me è come dire che sono etero, non mi cambia, non faccio distinzioni. E mi piacerebbe che non se ne facessero più”. Dalla prima metà degli anni 80, quando Paola iniziò a scrivere dischi, iniziarono a circolare voci riguardo alla sua sessualità e a un suo presunto fidanzamento con Gianna Nannini, prontamente smentito.

Forse a Paola piace anche giocarci su, altrimenti non si spiegherebbe il post pubblicato due giorni fa in occasione del compleanno della cantante (e amica stretta) Emma Marrone:

Auguri amore mio, sei il sole.
Emma

Pubblicato da Paola Turci su Mercoledì 25 maggio 2016

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Al commento di una utente (ora cancellato), la cantante ha risposto in modo piuttosto tonante e scocciato:

paola_turci_lesbica

Nonostante le buone intenzioni, la Turci continua a perpetuare questa non accettazione della propria sessualità: se da una parte appoggia pubblicamente i diritti LGBTQI (è sempre in prima linea alle manifestazioni, come quella di marzo a Roma), dall’altra non vuole che le venga attribuita una definizione che sembra darle fastidio: eppure un personaggio pubblico dovrebbe aspettarsi tali supposizioni, peraltro giustificate da atteggiamenti e dichiarazioni che non sembrerebbero lasciar spazio a equivoci. Perché prendersela (a prescindere dalla verità o meno dell’affermazione) per una definizione sessuale che è e deve essere assolutamente normale?

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
Fabio Vombe 3.9.16 - 4:17

Perchè essere anche cattolici devoti provoca molti dilemmi..e problemi di carriera in un paese come l'Italia.