La festa di san Patrizio è una festa di origine cristiana che si celebra il 17 marzo di ogni anno in onore di san Patrizio, patrono dell’Irlanda. Per festeggiare l’evento si tengono sfilate in mezzo mondo, da Dublino, a Montréal, passando per New York, Chicago e Boston.
Il caso omotransfobico di Staten Island
La parata di San Patrizio a Staten Island è una delle più famose, anche se non soprattutto perché da 60 anni vieta la partecipazione di gruppi LGBTQIA+. Per anni si è provato a cancellare simile ban, senza mai riuscirci. Fino ad oggi. Grazie a Edward Patterson, nuovo capo del comitato della parata di San Patrizio della contea di Richmond, anche le associazioni queer potranno prenderne parte.
La parata di Staten Island è stata a lungo considerata una delle poche celebrazioni di San Patrizio rimaste al mondo che escludeva le persone LGBTQ+, giustificando la sua politica sulla base degli insegnamenti della Chiesa cattolica. Le persone LGBTQ+ sono state bandite per 20 anni anche dalla parata che si svolge a Manhattan, la più grande parata di San Patrizio al mondo, fino al 2014, quando il divieto è caduto.
“In parole povere, è arrivato il momento”, ha detto Patterson ai giornalisti. “Le persone si sono fatte avanti chiedendo un cambiamento di mentalità che, francamente, voleva che la controversia sparisse”.
Anche il Pride Center alla festa di San Patrizio
Gli organizzatori della parata hanno invitato il Pride Center di Staten Island a marciare il prossimo 2 marzo 2025. Carol Bullock, direttrice del Pride Center di Staten Island, si è detta onorata. “Questo evento è una tradizione consolidata che unisce persone di ogni estrazione sociale per celebrare la cultura irlandese”, ha detto Bullock. “Siamo entusiasti di far parte di questa vivace celebrazione della comunità”.
Bullock ha combattuto a lungo per far sì che quell’assurdo divieto cadesse. Ha passato anni a battagliare, ma l’ex presidente della parata di San Patrizio non voleva sentire ragioni. “La nostra parata è per il patrimonio e la cultura irlandese”, disse Larry Cummings a The Irish Voice nel 2018. “Non è una parata politica o di identificazione sessuale”. Nel 2020 mantenne questa posizione. Gli organizzatori della parata di San Patrizio hanno spesso fisicamente allontanato le persone che ritenevano sostenessero le persone LGBTQ+. In passato, hanno vietato persino a singole persone queer di parteciparvi.
Nel 2020 Miss Staten Island, Madison L’Insalata, non potè marciare perché fece coming out come donna bisessuale, mentre il consigliere comunale repubblicano Joseph Borelli venne escluso dai commissari della parata perché indossava una spilla arcobaleno sulla giacca. “Hanno bloccato fisicamente me, mia moglie e due bambini nei passeggini”, disse Borelli all’epoca, aggiungendo: “Non sono venuto con l’intenzione di litigare. I miei amici mi hanno dato una spilla. Non pensavo davvero che fosse un grande affronto per gli irlandesi”.
Come risultato di queste rigide politiche, molti funzionari di New York si sono rifiutati nel corso degli anni di partecipare alla parata. Il boicottaggio era diventato talmente esteso che quel folle divieto non poteva continuare ad esistere. Non a caso la prossima parata di San Patrizio potrebbe diventare la più grande e partecipata di sempre.
“Questa è una cosa emozionante per me. L’inclusione è importante“, ha detto ai giornalisti il membro del consiglio comunale Kamillah Hanks, che ha una figliastra transgender per metà irlandese. “Ora questa parata rappresenterà veramente tutti gli abitanti di Staten Island”.
Fonte: LGBTQNation
