Parigi 2024, parla il direttore artistico delle cerimonie di apertura e chiusura Thomas Jolly: “Tuttə dovranno sentirsi rappresentatə”

Thomas, dichiaratamente queer e felicemente fidanzato con un altro Thomas, ha esplorato le tematiche LGBTQIA+ nel corso di tutto il proprio lavoro teatrale. Lady Gaga ospite a sorpresa della cerimonia di chiusura?

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42enne attore francese nonché direttore artistico de La Piccola Familia, compagnia teatrale da lui fondata a Rouen nel 2006, Thomas Jolly è il direttore artistico dell’attesissima cerimonia di apertura dei Giochi della XXXIII Olimpiade, che si terranno a Parigi dal 26 luglio all’11 agosto 2024.

Dichiaratamente queer, Thomas ha esplorato le tematiche LGBTQIA+ nel corso di tutto il proprio lavoro teatrale. Felicemente fidanzato con Thomas, con cui convive, Jolly ha anticipato a Vogue Magazine cosa dovremo aspettarci dalla cerimonia di apertuta di Parigi 2024 che si terrà sulla Senna, la sera di venerdì 26 luglio. La cerimonia di chiusura, sempre ideata da Thomas, si chiamerà “Records” e andrà in scena allo Stade de France domenica 11 agosto. Voci mai confermate parlano di una Lady Gaga potenziale ospite a sorpresa.

Jolly ha lavorato alle due cerimonie negli ultimi 18 mesi.

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Thomas Jolly per Vogue

È cresciuto vicino a Rouen, nel nord della Francia, prima di studiare al National Theater of Brittany, a Rennes. Gaby Wood, giornalista di Vogue, ha raccontato come da adolescente Thomas si immaginasse in ruoli come quello di Cleopatra, mentre sua nonna gli confezionava “costumi adatti alla discoteca di un sultano”.

Dopo essere stato vittima di bullismo durante la scuola (avevo le Doc Martens gialle. Per tutto il giorno venivo deriso a causa delle mie scarpe gialle. Pensai: ti rendi conto quanto sia assurdo?“), ha riscoperto la sua libertà giovanile sul palco (“mi sono sentito più vicino a me stesso di quanto non lo fossi mai stato nella vita“). Ha fondato la sua compagnia teatrale nel 2006 e la sua reputazione è cresciuta quasi immediatamente, con produzioni acclamate nei principali festival. Successivamente, per il Teatro dell’Opera di Parigi Jolly ha reinventato un adattamento operistico di “Romeo e Giulietta” che includeva il waacking, un ballo di strada che ha avuto origine nei club gay di Los Angeles negli anni ’70. Nel 2014 ha messo in scena tutte e tre le opere di Enrico VI di Shakespeare nel Palazzo dei Papi del XV secolo, ad Avignone. La produzione comprendeva 150 personaggi ed è durata 18 ore, dalle 10:00 alle 4:00 del giorno successivo. Ed è stata un successo, con tanto di paragoni a Il Trono di Spade. Quattro anni dopo è tornato ad Avignone con il Tieste di Seneca, facendo nuovamente sold out.

Nel frattempo, la sua produzione itinerante del musical rock “Starmania” (scritta nel 1976 e mai più rappresentata dagli anni ’90) ha esplorato i temi di genere. “Vogliamo il dibattito piuttosto che la discussione, la curiosità piuttosto che il rifiuto. Prendersi cura degli altri, piuttosto che averne paura… ecco a cosa servono gli spettacoli“, disse all’epoca a Le Nouvel Obs.

Jolly è appassionato dei greci, dei loro anfiteatri e dei loro miti, e ha un debole per l’era di Edgar Allan Poe. “Ovunque ci siano bambini strani, case strane, fantasmi, omicidi, nebbia, tavoli rotanti, muri mobili, io ci sono”. Da qui nascono le sue produzioni lussureggianti e fantasmagoriche, drammaticamente illuminate, cupe, mitiche e sempre accompagnate dalla musica. “Un mondo che è in parte Giulio Cesare, in parte Rocky Horror”, scrive Vogue.

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Tutto tace sulla cerimonia di apertura e chiusura, ma saranno “una celebrazione dell’essere vivi e del vivere insieme”, ha anticipato Jolly a Vogue. Per la cerimonia di apertura la Senna stessa sarà un personaggio centrale – “una forza femminile di resistenza” – con un grande simbolismo al suo interno. Circa 200 barche daranno forma ad una flotta che percorrerà  sei chilometri lungo il fiume, dal Museo di Storia Nazionale alla Torre Eiffel raccontando scene della storia francese, con più di 300.000 persone che guarderanno lo spettacolo dagli argini. Jolly ammette che potrebbe essere “un po’ caotico”, ma la misura del successo, insiste, è “se tutti si sentiranno rappresentati”. Inizialmente la Senna era una dea, una ninfa chiamata Sequana, che si trasformò in un fiume per poter sfuggire a Nettuno. Quindi la Senna è una donna che resiste a un uomo violento. È un simbolo molto grande e lo userò perché trasforma il fiume in forza femminile di resistenza”.

Si tratterà della cerimonia di apertura più ambiziosa di sempre, con Thomas impossibilitato a provare sul posto, onde evitare spoiler.

Circa 3 miliardi di persone guarderanno la cerimonia di apertura, tra 11 giorni. Un senso di responsabilità, quello che pesa sulle spalle di Thomas, enorme. Per rilassarsi Jolly gioca ai videogames insieme al suo compagno. Per quanto riguarda la cerimonia di chiusura, “Records” metterà in mostra il talento di oltre 100 ballerini, acrobati e artisti. Il costumista è lo svizzero Kevin Germanier, noto per le sue “creazioni di perline colorate che hanno attirato l’attenzione di Taylor Swift, Beyoncé, Lady Gaga e di una serie di star del K-pop. Anche il coreografo Kevin Vives fa parte della squadra, lo stesso Vives che ha lavorato in passato con miss. Germanotta.

Lo show durerà due ore e sarà “uno spettacolo molto visivo, coreografico e acrobatico, con una dimensione operistica per dare un grande affresco visivo e salutare gli atleti di tutto il mondo“. Le Olimpiadi di Parigi saranno le più LGBQ di sempre (qui tutti gli atleti ad oggi qualificati), ad esclusione delle atlete trans di fatto bandite dalla stragrande maggioranza dalle varie federazioni sportive.

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