Attrice camaleontica come poche altre a Hollywood, Tilda Swinton, musa di Derek Jarman, potrebbe ritirarsi dalla recitazione all’età di 64 anni. Ad ipotizzare l’addio alle scene la stessa attrice inglese, a breve nei cinema d’Italia con l’attesissimo La Stanza Accanto di Pedro Almodovar, Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Intervistata da Elle, Tilda ha allarmato milioni di fan in tutto il mondo.
Tilda Swinton si ritira?
“Ho sempre pensato che ogni film potesse essere l’ultimo. Non volevo rovinare la magia, perché ho trovato un grande divertimento dall’inizio alla fine. Pensavo: «Questo è un buon modo per chiudere. Meglio smettere finché si è in vantaggio». Ma oggi lo sento davvero. Penso che «The Room Next Door» possa essere il mio ultimo film. Vediamo se accade qualcos’altro”.
Il Cinema Queer di Tilda Swinton

Lanciata da Derek Jarman, che la fece esordire al cinema nel 1985 con Caravaggio, Tilda Swinton ha girato al fianco del compianto regista altri 7 titoli, tra i quali Ciò che resta dell’Inghilterra (1987), The Garden (1990), War Requiem (1989) e Edoardo II, con cui vinse la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Eccellenza assoluta del cinema d’autore contemporaneo, Tilda è stata Orlando per Sally Potter 30 anni or sono, diventando immediatamente simbolo di doppio e genderless hollywoodiano con decenni d’anticipo rispetto ai giorni che stiamo vivendo. “Che noia categorizzare le persone tra eterosessuali e omosessuali, uomini e donne”, confessò al Lido di Venezia nel 2020, sottolineando come “l’idea che il genere vada stabilito in un unico modo, mi fa venire la claustrofobia“.
Premio Oscar nel 2008 come migliore attrice non protagonista per Michael Clayton, Tilda ha vinto anche un Golden Globe ed è stata insignita nel 2020 di un Leone d’oro alla carriera. Nel 2025 potrebbe sbancare la stagione dei premi grazie proprio a La Stanza Accanto di Pedro Almodovar, in cui recita al fianco di Julianne Moore. All’ultima Mostra del Cinema di Venezia sono volati straordinari elogi per l’interpretazione di Tilda, da decenni amica intima di Luca Guadagnino. Fu lui a produrre e ad interpretare Io sono l’Amore, film che spalancò le porte a stelle e strisce al regista italiano, per poi ritrovarlo nel 2015 con A Bigger Splash e nel 2018 con Suspiria. Poco prima di Almodovar, nel 2023 Swinton ha girato anche The End di Joshua Oppenheimer, musical apocalittico in uscita a dicembre negli USA, mentre in post-produzione c’è The Ballad of a Small Player, thriller di Edward Berger in cui ha recitato al fianco di Colin Farrell.
Tilda Swinton e il suo essere queer
Nel 2021 Tilda si definì senza mezzi termini queer: “Per me l’essere queer in realtà ha a che fare con la sensibilità. Mi sono sempre sentita queer, stavo solo cercando il mio circo queer, e l’ho trovato. E dopo averlo trovato, è diventato il mio mondo. Ora ho una famiglia con Wes Anderson, ho una famiglia con Bong Joon-ho, ho una famiglia con Jim Jarmusch, ho una famiglia con Luca Guadagnino, con Lynne Ramsay, con Joanna Hogg”.
Le mille famiglie acquisite di un’attrice che ha avuto due gemelli dalla relazione con il pittore e commediografo scozzese John Byrne, durata dal 1989 al 2003, mentre da 20 anni vive insieme all’artista tedesco Sandro Kopp. Già a 20 anni Tilda lottava al fianco della comunità LGBTQIA+ britannica, in strada contro la temuta Sezione 28 voluta da Margaret Thatcher, ogni fine settimana. “Ho vissuto i miei 20 anni in un ambiente completamente queer, era proprio il periodo in cui l’essere queer veniva rivendicato, perché era sempre stato un termine utilizzato come insulto”. Nel 1994, quando l’amico Derek Jarman morì di Aids, Tilda partecipò a 43 funerali.
“La vera tragedia fu la rottura con le famiglie d’origine. Molte persone non potevano tornare a casa, quindi rimanevano insieme a noi, ci siamo presi cura di tutti nel miglior modo possibile”. “Il modo in cui vivevamo tutti insieme è precipitato a causa delle persone che si ammalavano e morivano, o tornavano a casa o lasciavano il Paese. Sono venuta qui nelle Highlands quando sono nati i miei bambini e non sono più tornata a Londra. Trovo ancora difficile tornarci. Posso contare su tre mani le volte che ci ho trascorso più di una notte”.
La Stanza Accanto di Pedro Almodovar, la trama

“La storia di una madre molto imperfetta e di una figlia vendicativa separate da un grande malinteso. Tra le due un’altra donna, Ingrid (Julianne Moore), amica della madre depositaria sia del loro dolore che della loro amarezza. Martha, la madre (interpretata da Tilda Swinton), è una giornalista di guerra e Ingrid è una scrittrice di autofiction. Il film parla della crudeltà senza limiti delle guerre, dei modi molto diversi con cui le due scrittrici si avvicinano e scrivono della realtà, parla della morte, dell’amicizia e del piacere sessuale come migliori alleati per combattere l’orrore. E parla anche del dolce risveglio con il cinguettio degli uccelli, in una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New England, dove le due amiche vivono una situazione estrema e stranamente dolce.”
Quando uscirà al cinema La Stanza Accanto?
Prodotto da El Deseo di Almodóvar, ‘The Room Next Door’ è stato girato tra Madrid e New York, con il supporto di Movistar Plus+. Il film è interpretato da Tilda Swinton, Julianne Moore, John Turturro, Alessandro Nivola, Juan Diego Botto, Raúl Arévalo, Melina Mathews e Victoria Luengo. La Stanza Accanto uscirà il 5 dicembre nelle sale d’Italia.


