L’ex Segretario ai Trasporti Pete Buttigieg è in testa alle primarie democratiche per le presidenziali del 2028, secondo un nuovo sondaggio condotto tra gli elettori del New Hampshire.
Il sondaggio Granite State, condotto all’inizio di questo mese dall’University of New Hampshire Survey Center, ha chiesto ai probabili elettori delle primarie democratiche di fornire una lista di potenziali candidati, tra cui Buttigieg, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, il governatore della California Gavin Newsom, l’ex vicepresidente Kamala Harris, il senatore Bernie Sanders e il governatore dell’Illinois J.B. Pritzker.
Pete Buttigieg candidato dem alla Casa Bianca 2028?
Il 19% degli intervistati ha dichiarato che sosterrebbe Buttigieg alle primarie del 2028. Newsom e Ocasio-Cortez si sono classificati al secondo e terzo posto, rispettivamente con il 15% e il 14%. Harris ha ottenuto l’11%, Sanders l’8% e Pritzker il 6%. Tutti gli altri candidati hanno ottenuto meno del 3%. Il 10% degli intervistati si è dichiarato indeciso.
I sondaggisti hanno poi chiesto la quota di “apprezzamento” nei confronti di ciascun candidato, e anche in questo caso Buttigieg è risultato il migliore, con l’81% degli intervistati che l’ha valutato positivamente. Sanders si è classificato al secondo posto con il 72% e Ocasio-Cortez al terzo con il 66%.
Il tasso di gradimento di Buttigieg è risultato più alto tra le persone che si identificano come “Liberal” rispetto a quelle che si identificano come “Progressiste”, “Moderate” o “Socialiste”, sebbene le dimensioni del campione per ciascun gruppo siano probabilmente molto ridotte. Le donne hanno avuto un tasso di gradimento leggermente più alto per Buttigieg rispetto agli uomini, così come i Democratici registrati (a differenza dei probabili elettori Democratici non registrati). Reddito, età, livello di istruzione e regione all’interno dello Stato non hanno avuto una chiara relazione con il suo tasso di gradimento.
Nel sondaggio è stato chiesto ai probabili elettori repubblicani di indicare una lista di potenziali candidati per le primarie del 2028, con l’attuale vicepresidente JD Vance che ha ottenuto la maggioranza (51%) dei consensi. Al secondo posto si è classificata l’ex governatrice Nikki Haley con il 9%. Donald Trump non potrà ricandidarsi, per quanto stia commercializzando cappellini e magliette con sopra scritto Trump 2028.
Il New Hampshire è stato per decenni il secondo Stato al voto alle primarie presidenziali, ma il presidente del Partito Democratico del New Hampshire, Ray Buckley, ha annunciato di volerlo far diventare il primo nel 2028. Essere tra i primi Stati al voto non è poca cosa, perché i risultati potrebbero avere un’influenza sproporzionata sulle successive primarie.
È da mesi che Pete Buttigieg guida il listone di potenziali candidati democratici alle primarie. Lo scorso luglio l’Emerson College Polling aveva chiesto agli elettori delle primarie democratiche chi sosterrebbero tra una lista di possibili candidati democratici alla prossima presidenza, con Buttigieg a guidare la classifica con il 16% delle preferenze davanti ad Harris, seconda al 13%, e Newsom al terzo posto con il 12%.
Pete Buttigieg e Chasten Glezman, una famiglia omogenitoriale alla Casa Bianca?

44 anni a gennaio, Pete Buttigieg, Segretario dei Trasporti sotto l’amministrazione Biden dal 2021 al 2025 nonché ex sindaco di South Bend, in Indiana, dal 2012 al 2020, potrebbe bissare l’esperienza del 2020, quando si candidò alle primarie per poi ritirarsi e annunciare il proprio sostegno a Biden. Gay dichiarato, felicemente sposato con Chasten Glezman e padre di Penelope e Joseph, entrambi adottati, Buttigieg potrebbe diventare il primo presidente degli Stati Uniti d’America dichiaratamente omosessuale.
Il diretto interessato non si è ancora pubblicamente esposto, ufficializzando una candidatura che quasi tutti gli analisti di politica statunitense danno per certa. Pete ha recentemente trasferito la propria residenza in Michigan, Stato d’origine del marito Chasten, rifiutando la possibilità di correre per diventare governatore dello Stato. La sfida interna al partito sarà quasi certamente con Gavin Newsom, governatore della California e da quasi un anno in prima fila contro Donald Trump e le sue politiche fasciste.





