Sabato 7 giugno 2025, Ascoli Piceno ospiterà per la prima volta il Piceno Pride, un evento transfemminista e intersezionale organizzato “dal basso”, senza sponsor, grazie all’autotassazione e alle donazioni coordinate da Collettiva Liberə Tuttə. A guidare il corteo sarà una chiara dichiarazione politica: “Siamo lesbiche, siamo gay, siamo trans*, siamo bisessuali, siamo intersessuali, siamo asessuali, siamo pansessuali, siamo non binariə, siamo frocə, siamo tutto quello che ci pare e siamo furia queer!”. Un messaggio che si oppone apertamente a quello che le organizzatrici e gli organizzatori definiscono un “clima ostile” da parte di istituzioni e partiti che “si dichiarano inclusivə ma votano i decreti sicurezza”.

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Piceno Pride 2025, sabato 7 giugno
Il Piceno Pride 2025 si presenta come molto più di una parata: è un momento di rivendicazione politica, che denuncia con forza le discriminazioni sistemiche contro le persone LGBTQIA+, in particolare contro la comunità trans* e non binaria.
I dati ISTAT sono allarmanti: in Italia l’80% delle persone trans* e non binarie subisce discriminazioni sul lavoro e il 66% in ambito scolastico. Nel 2024, sono stati registrati 149 episodi di violenza contro persone LGBTQIA+ tra cui pestaggi, stupri e omicidi. “Ogni femminicidio, lesbicidio e transicidio è un crimine di Stato”, ribadiscono da Collettiva.
Le rivendicazioni
Uno dei bersagli del Piceno Pride 2025 è anche la riforma della scuola voluta dal ministro Valditara, accusata di reprimere l’educazione inclusiva e di eliminare il riconoscimento delle identità queer: “La riforma della scuola reprime il dissenso, nega le identità che divergono dal binarismo etero-cisnormato ed è nemica delle nostre soggettività”.
Il Piceno Pride punta il dito anche contro il Decreto Sicurezza, definito “una stretta autoritaria” che colpisce migranti, persone povere, trans*, queer e invisibilizzate: “È una violenza istituzionale nei confronti di chi già vive ai margini, con il rischio di incrementare episodi di violenza di genere e queerfobia da parte delle forze dell’ordine, i cui crimini verrano sempre più taciuti e legittimati”. Non mancano riferimenti critici anche al riarmo e alle politiche militari europee “che ribadiscono e rinforzano la logica patriarcale”.
Il Piceno Pride 2025 prende una posizione netta anche sulle guerre dichiarandosi a sostegno del popolo palestinese e contro la strumentalizzazione dei diritti LGBTQIA+ da parte di Israele: “Rifiutiamo la narrazione di Israele che strumentalizza la lotta LGBT*QIAP+ e sfrutta l’arma del rainbowashing per propagandare l’Islamofobia e pregiudizio”. Un messaggio chiaro contro ogni forma di colonialismo e oppressione.
Nel mirino della Collettiva anche il disegno di legge S.832 sull’affido che esclude famiglie queer, monogenitoriali e non conformi con il rischio di limitare la possibilità di sottrarsi a relazioni abusanti, sia per chi subisce l’abuso che per lə figlə coinvoltə: “Non è equità, è patriarcato travestito da giustizia”. Un DDL che rischia di riportare in auge la teoria dell’alienazione parentale. Gravi critiche anche al sistema sanitario italiano, accusato di escludere le persone trans* e non binarie: “Siamo medicalizzatə, infantilizzatə, e ci viene negato il diritto all’aborto e all’autodeterminazione. Le scelte sui nostri corpi devono essere libere e rispettate”.
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Una risposta alla violenza istituzionale
Il Piceno Pride del 7 giugno sarà anche una risposta politica alla violenza subita durante il Consiglio Comunale di Ascoli del 4 dicembre 2024, e più in generale alla negazione di spazi pubblici alla comunità queer “per poi essere concessi a militanti neo-fascisti e manifestazioni nostalgiche”.
Anche la gentrificazione e turistificazione del territorio sono nel mirino del corteo: “Vediamo messe in atto solo politiche socio-economiche violente ed escludenti, che creano marginalizzazione, favorendo un aumento del benessere e del privilegio per una parte estremamente circoscritta della popolazione”.

Piceno Pride 2025: una marcia per tuttə
Piceno Pride 2025 sarà un Pride transfemminista, intersezionale e internazionale. Una rivolta contro chi ci vuole silenziosə, sottomessə e invisibili. Un evento per rivendicare libertà, autodeterminazione e giustizia sociale ed in cui nessuna persona queer, donna, persona povera, disabile, razzializzata e marginalizzata sarà lasciata indietro.
Il corteo del 7 giugno si svolgerà lungo le vie del centro storico, per approdare in piazza Arringo. Luogo del ritrovo sarà C.so V. Emanuele, Giardini pubblici, alle ore 15.30. L’evento sarà sostenuto dalla partecipazione di diverse realtà associative, collettivi politici e attività commerciali locali.
Il Piceno Pride 2025: canali ufficiali per restare aggiornatə
Il Piceno Pride 2025 si propone di essere non solo una gran festa ma un momento di rivendicazione e lotta politica intersezionale. Per restare aggiornatə sulle ultime novità, il percorso e tutti gli eventi pre-pride, vi invitiamo a seguire i canali ufficiali (IG).
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