“Chi la conosce!”: Pietro Sighel attacca Arianna Fontana, scoppia il caso nello short track azzurro

Milano-Cortina 2026: le parole di Pietro Sighel su Arianna Fontana riaprono le tensioni nello short track italiano.

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Arianna Fontana e Pietro Sighel
Arianna Fontana e Pietro Sighel
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Arianna Fontana continua a scrivere risultati che pesano nella storia dello sport italiano. Ai Giochi di Milano Cortina 2026 la campionessa valtellinese ha conquistato l’argento nei 500 metri dello short track, chiudendo alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer.

Con questo podio la pattinatrice arriva a quota tredici medaglie olimpiche complessive, raggiungendo il primato dello schermidore Edoardo Mangiarotti tra gli italiani più medagliati ai Giochi.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Arianna Fontana d’argento nei 500 metri: un’altra pagina storica per lo sport italiano

Arianna Fontana, 35 anni, si conferma un punto di riferimento assoluto della disciplina. Ha chiuso seconda nei quarti e in semifinale, sempre dietro Velzeboer, atleta che nel secondo turno ha anche migliorato il proprio record mondiale con il tempo di 41”399.

Nel percorso verso la finale l’azzurra ha firmato due volte il primato italiano, segnale di una condizione atletica ancora altissima nonostante una carriera già lunghissima.

Cinque Olimpiadi consecutive a medaglia nei 500 metri

La gara dei 500 metri resta il terreno più iconico per Fontana. Sulla distanza dei quattro giri e mezzo arriva la quinta medaglia olimpica consecutiva, un risultato che rafforza il suo status tra le grandi dello short track mondiale.

Il percorso parte dal bronzo di Vancouver 2010, prosegue con l’argento di Sochi 2014, poi con l’oro di PyeongChang 2018 e quello di Pechino 2022, fino all’argento conquistato a Milano Cortina.

Il rapporto con le Olimpiadi era iniziato ancora prima. A Torino 2006, quando aveva appena 15 anni e 314 giorni, Fontana vinse il bronzo nella staffetta. Da allora la sua presenza sul podio è diventata quasi una costante.

Milano Cortina 2026 non è finita: altre tre occasioni per superare Mangiarotti

Il percorso olimpico di Fontana in questa edizione non è ancora concluso. L’azzurra sarà impegnata anche nei 1000 metri, nei 1500 metri e nella staffetta femminile.

Tre opportunità concrete per superare il record condiviso con Mangiarotti e diventare l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici.

La doppia esperienza da portabandiera conferma inoltre il peso simbolico che la pattinatrice ha assunto negli anni per l’intero movimento sportivo nazionale.

Le parole di Pietro Sighel riaccendono le tensioni interne alla Nazionale

Accanto ai risultati sportivi, tornano a emergere vecchie frizioni all’interno della squadra azzurra. A far discutere sono state alcune dichiarazioni di Pietro Sighel rilasciate a La Repubblica.

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Alla domanda su Arianna Fontana, il pattinatore ha risposto: “Arianna Fontana? Ma chi la conosce”.

Sighel ha poi aggiunto:

“Da otto anni si allena all’estero, è una sua scelta. Di sicuro con lei non siamo una squadra, se non per i due minuti e mezzo in pista”.

E ancora:

“Quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei”.

Parole che riportano al centro il tema dei rapporti interni al gruppo azzurro, già complessi negli ultimi anni.

 

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Il precedente del 2019 e la chiusura del caso nel 2024

Le tensioni affondano le radici nel 2019. In quell’anno Fontana accusò Andrea Cassinelli e Tommaso Dotti di aver provocato una sua caduta durante un allenamento a Courmayeur.

La vicenda si è conclusa solo nel 2024, quando il tribunale federale della Federghiaccio ha assolto i due atleti.

Da allora i rapporti non sono mai tornati completamente sereni. Le dichiarazioni di Sighel riportano alla luce una frattura che, almeno a livello pubblico, sembrava attenuata.

Nonostante il clima non sempre semplice attorno alla Nazionale, Arianna Fontana continua a essere uno dei volti più solidi e vincenti dello sport italiano.

I risultati ottenuti negli anni, uniti alla longevità agonistica e alla continuità di rendimento, la rendono una figura difficilmente paragonabile nel panorama dello short track.

Milano Cortina 2026 può diventare il capitolo definitivo di una carriera già entrata nella leggenda. Le prossime gare diranno se il record italiano assoluto di medaglie olimpiche diventerà solo suo.

 

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