Grzegorz Braun, 58enne deputato polacco di estrema destra al Parlamento europeo, ha vandalizzato una mostra LGBTQ+ allestita all’interno della camera bassa polacca (Sejm).
La mostra era stata ideata da una ONG pro-diritti LGBTQ+ chiamata “Tęczowe Opole” (Opole Arcobaleno). In un video presto diventato virale si vede Braun strappare i pannelli espositivi, buttarli a terra e spezzarli a metà, tra i flash dei fotografi e i cameraman ma nell’indifferenza delle guardie teoricamente chiamate a garantire la sicurezza della mostra e dei suoi partecipanti. Il Ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha pubblicamente criticato proprio le guardie presenti, che nulla hanno fatto dinanzi alla furia distruttiva di Braun.
Le reazioni politiche al vandalismo omobitransfobico di Grzegorz Braun
Poseł Braun zniszczył wystawę LGBT w Sejmie: pic.twitter.com/3gMivHOqLO
— Paweł Rybicki (@Rybitzky) June 11, 2025
“Come ex Presidente del Sejm, non capisco perché la Guardia del Presidente non abbia colto il deputato Braun in flagrante mentre distruggeva una proprietà privata“, ha scritto Sikorski su X.
Szymon Hołownia, attuale Presidente del Sejm, ha bandito Braun dall’edificio parlamentare. “All’eurodeputato Braun, che oggi ha distrutto una mostra nel nostro edificio ed è stato portato fuori dalle guardie, sarà vietato l’ingresso nel parlamento polacco a partire oggi. Ho anche modificato le istruzioni impartite alla Guardia del Maresciallo dai miei predecessori. Finora, poteva usare la forza fisica contro le persone protette dall’immunità solo quando minacciavano altre persone, ora potrà farlo anche quando distruggono proprietà“, ha scritto Hołownia su X, aggiungendo: “Non c’è posto per i teppisti nel Sejm“.
Il parlamento “non è un luogo per buffonate e distruzione“, ha aggiunto Krzysztof Bosak, vicepresidente della camera bassa nonché membro del partito estremista Konfederacja, per poi criticare le “installazioni ideologiche“.
Braun non è nuovo a simili “iniziative”. A inizio 2025 ha coperto con della vernice spray le fotografie di una mostra LGBT a Opole, nella Polonia meridionale, mentre nel 2023 usò un estintore per spegnere le candele accese nel parlamento polacco in occasione della festa ebraica di Hanukkah. Da parte dell’eurodeputato nessun mea culpa, dopo l’espulsione dal parlamento polacco. Anzi. Sui social ha condiviso tutti i tweet che lodavano la sua iniziativa, rivendicando con fierezza il proprio gesto vandalico.
10 giorni fa la Polonia è tornata a virare verso destra con la vittoria di Karol Nawrocki, candidato indipendente sostenuto dal partito nazional-conservatore PiS, che ha superato al ballottaggio il sindaco liberal-progressista di Varsavia Rafał Trzaskowski.
Il mese scorso la comunità LGBTQ+ polacca ha festeggiato la cancellazione dell’ultima “LGBT Free Zone” del Paese, dopo 5 anni di proteste e minacce UE.

Dalla Polonia non ci si puo' aspettare altro.